G.F. PREALPI BIELLESI 2009
Il reportage dal percorso
Miculà Dematteis si impone per distacco nella sesta edizione della Gran Fondo Prealpi Biellesi. Sul podio anche il biellese Chocol e Maiello. Il percorso corto a Marco Zappa. Cappiello e Scardellato vincono le versioni femminili. Ben 1450 gli iscritti.

La Gran Fondo Prealpi Biellesi ha regalato a 1200 appassionati della bicicletta (1450 gli iscritti) una bella giornata, nata con qualche nuvola, ma ottimale dal punto di vista climatico. Tantissima la gente assiepata all’arrivo, posizionato per la prima volta nell’incantevole cornice di Sordevolo.
I due percorsi garantivano il successo, con una gara molto dura, la più impegnativa delle 7 (il medio aveva una lunghezza di 117 km con 2320 metri di dislivello, il lungo si è dipanato per 134 km con oltre 3mila metri di dislivello) previste dal circuito della Coppa Piemonte. Inoltre l’arrivo nel piccolo paese reso famoso dalla sua «Passione» ha nuovamente reso il tutto ancora più spettacolare. La manifestazione ha visto ai nastri di partenza granfondisti provenienti da tutta Italia, molti anche dal centro e dal Sud, oltre che da alcuni ciclisti olandesi.

La domenica del ciclismo è stata una giornata di festa per tutti, giovani e meno giovani. In molti sono arrivati a Sordevolo e nella Valle Elvo già dal giorno precedente per prendere il via di quella che ormai è conosciuta come la Gran Fondo dei paesaggi incantevoli: così gli iscritti hanno potuto attraversare il Biellese, tra valli e montagne, soffrendo per le dure salite. La prima era quella da Biella a Pettinengo: un semplice antipasto su cosa i concorrenti avrebbero trovato da lì a poco con la Curino-Pray, uno strappo corto, ma intenso, che ha fatto da preludio alla Crevacuore-Noveis, tratto definito il «Mortirolo» del Biellese e la Coggiola-Bielmonte, una salita di 18 km che è riuscita ad esaltare le doti degli scalatori. Per ultimo la Tollegno-Favaro, all’interno della Valle dell’Inferno, che segna quasi l’arrivo dei concorrenti.
Per questo era molto importante saper dosare le forze ed essere consapevoli del proprio stato fisico. L’organizzazione, come sempre puntuale e precisa, aveva predisposto diversi punti di ristoro, in modo che la pattuglia di ciclisti potesse rifornirsi con attenzione, bevendo e mangiando a sufficienza per affrontare le difficoltà insite nei due percorsi. Il pasta party finale è stato preso d’assalto, ma gli chef hanno saputo accontentare tutti; al pari del ricco punto di ristoro posizionato subito dopo l’arrivo.
Nel percorso «lungo», che portava in dote 130 chilometri ed un dislivello complessivo di 3050 metri, Miculà De Matteis ha sbaragliato la concorrenza. Per l’atleta della Val Varaita, classe ’83, professionista nel 2006 e 2007, rimasto a marzo senza squadra professionistica, si tratta di un successo di prestigio. La gara è stata scoppiettante fin dalle prime battute, con Michel Chocol ( a segno nelle tappe di Ornavasso, Bra, Acqui Terme e Saint Vincent) a proporre i primi allunghi. Forte di una squadra molto competitiva come il Team Viner, il ciclista biellese cercava subito di imporre il proprio ritmo. Sull’importante salita di Curino Giuseppe Corsello andava in fuga con tre altri compagni: il gruppetto riusciva ad ottenere un vantaggio di 1 minuto e mezzo. La Crevacuore-Noveis metteva a dura prova le gambe dei ciclisti e sulla salita di Bielmonte Dematteis trovava le energie per riprendere il duo in fuga e staccarli definitivamente. La coppia del team Viner si divideva i compiti: con Maiello a tirare in salita e Chocol perfetto a pennellare le curve in discesa, dove hanno raggiunto anche la velocità massima di 96 km/h.
Sul percorso «medio» la sorpresa era alle porte. Dei precedenti 6 vincitori solo Davide Gallo (a segno a Bra) riusciva a entrare nei primi 10. Il valdostano Matteo Teppex, ai nastri di partenza non in perfette condizioni, preferiva ritirarsi. Così la spuntava il biellese Marco Zappa, specialista di Mtb, prestato in questa occasione alla Gran Fondo. Dopo una partenza nelle retrovie, Zappa (classe ’69) iniziava il lento ma inesorabile recupero, che gli consentiva di chiudere in 3h24’33’’.
Al femminile la Gran Fondo Prealpi Biellesi ha regalato un sorriso a Cinzia Scardellato (medio, per lei 3° successo) e Olga Cappiello (lungo), dominatrice della stagione con 4 successi (Bra, Acqui Terme e Saint Vincent).

In questa festa di sport e pedali, la Gran Fondo Prealpi Biellese ha proposto importanti sinergie con realtà locali. Così durante il pasta party sono stati promossi alcuni prodotti locali . «Il tutto senza dimenticare che questa era soprattutto una giornata di sport - spiega Mauro Benedetti dell’Adv -, dove si sono consumate le storie di tanti ciclisti amatoriali, che per un giorno si sono sentiti protagonisti: salite dure, impegnative, discese mozzafiato, paesaggi incantevoli; ma anche forature, piccole crisi, superate grazie all’incitamento del pubblico o di un compagno. La testimonianza più bella? I tanti sorrisi all’arrivo a Sordevolo. Organizzare una gara di questo tipo non è facile, così come gestire tutta questa gente. Le problematiche insite in questa competizione, sia che si tratti di Oropa, sia di Sordevolo, è rappresentato dal fatto che gli accessi stradali sono limitati. Però con un lavoro attento e meticoloso e l’esperienza accumulata in tanti anni, ci permette di affrontare e risolvere tutte le problematiche».
Al via dell’ultima prova della Coppa Michelin c’erano anche alcuni atleti olandesi di Utrecht, tesserati per il team Ledig Erf. «Ci è piaciuto molto il percorso - raccontano -. In alcuni tratti il pavè ci ha creato qualche problema, però tutto è stato superato. Era la prima volta che gareggiavamo in una Gran Fondo in Italia e dobbiamo dire che l’organizzazione ci ha davvero stupito. Le montagne? Se le superi poi tutto diventa più facile, per fortuna ci siamo infilati con un gruppo che pedalava bene e così abbiamo diviso gli sforzi».
- Il sindaco Lunardon: «L’Adv ha svolto un lavoro davvero encomiabile - spiega il primo cittadino di Sordevolo -. Il nostro paese da diversi anni punta a farsi conoscere e considerando i poco più dei 1300 abitanti avere un palcoscenico come il nostro ‘Anfiteatro’ credo sia un bel biglietto di visita. Avevamo qualche remora visto che la data coincideva con la Sagra del Pesce di Camogli, ma ritengo che alla fine si sia trattato di un elemento aggiunto. Speriamo di poter essere ancora scelti in futuro come sede di questa prestigiosa Gran Fondo». Durante la due giorni è stata presentata la nuova ‘Bottega di Sordevolo’, negozio che a breve aprirà i suoi battenti in centro città precisamente in via Italia. «Non vuole essere solo di Sordevolo, ma proporre tutte le tipicità della Valle Elvo - conclude Lunardon -. Promuoveremo anche gli oggetti artigianali perchè riteniamo decisivo far conoscere i prodotti di una tipica valle, unica in Piemonte».
- L’organizzatore Mauro Benedetti: «Ripetersi a certi livelli non è facile, riuscire a migliorarsi lo è ancora di meno». Parole e musica di Mauro Benedetti, presidente dell’Associazione Polisportiva Culturale Adv, motore pulsante della sesta edizione della Gran Fondo Prealpi Biellesi (oltre che della Gran Fondo di Saint Vincent, giunta alla terza edizione). La novità rappresentata dal cambio di percorso, con l’arrivo e la partenza posizionati in Valle Elvo, nell’incantevole Sordevolo, è stata molto apprezzata dai partecipanti. «Siamo molto soddisfatti – prosegue Benedetti -. Innanzitutto vorrei complimentarmi con tutto lo staff, in primis Catia Ciccarelli, Daniele Castello e Claudio Albertino, che da sempre si rivelano fondamentali per la buona riuscita dell’evento. Il ciclismo amatoriale è in grande crescita e noi in questi anni ci siamo sempre messi in evidenza per la bellezza e durezza del tracciato. Abbiamo fatto una grande promozione del nostro territorio: in tanti ci hanno i complimenti. La scelta di Sordevolo si è rivelata vincente, grazie anche alla presenza di altre manifestazioni, che hanno attirato ancora più gente. La sagra del pesce di Camogli ha rappresentato un ‘plus’. Inoltre i tanti stand, sia di prodotti tipici, sia di alcune delle più prestigiose marche di biciclette, oltre alla presenza del mercatino degli hobbysti, hanno completato una due giorni ricca di eventi, sportivi e non».