MCC - Marco Camisani Calzolari docet!

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Niente da aggiungere: c’è solo da vedere il video!

Web: Il nuovo mondo. Non c’è più tempo: o cambi o muori!

MOUNTAINS: Trekking Monte Camino & Mucrone

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MOUNTAINS COLLECTION

Episode #1: Trekking Monte Camino e Monte Mucrone

 

Dear friends I’m glad to show you my last video… This time is dedicated to mountain… Which are new features? Head FX Graphics, Synchro Music, and is the second 16:9 Video… The original source is 1080i 25p recordered so FullHD.

Con una piccola telecamera HD di Canon, la HV-30, ho fatto un test iniziale, diciamo un numero zero di una serie che spero abbia successo. Poco più di sette minuti, per raccontare un’escursione montana sui bricchi biellesi. La prima cima raggiunta è il Monte Camino, a 2′390 metri sul livello del mare, dal quale si ha una visuale incredibile: dal Monte Rosa al Cervino, dal Mombarone al Mucrone. La seconda cima è invece il Monte Mucrone a 2′335 metri sul livello del mare, camminata più impegnativa anche per le condizioni del percorso.

Rirpese e montaggio a cura di: Nicolò Caneparo, Nicole Preacco
Musiche a cura di: Abdel Moumen (CC Licenced)
Una produzione a cura di: Nickland.org

GRAN FONDO PREALPI BIELLESI 2009

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G.F. PREALPI BIELLESI 2009

Il reportage dal percorso

 

Miculà Dematteis si impone per distacco nella sesta edizione della Gran Fondo Prealpi Biellesi. Sul podio anche il biellese Chocol e Maiello. Il percorso corto a Marco Zappa. Cappiello e Scardellato vincono le versioni femminili. Ben 1450 gli iscritti.

La Gran Fondo Prealpi Biellesi ha regalato a 1200 appassionati della bicicletta (1450 gli iscritti) una bella giornata, nata con qualche nuvola, ma ottimale dal punto di vista climatico. Tantissima la gente assiepata all’arrivo, posizionato per la prima volta nell’incantevole cornice di Sordevolo.
I due percorsi garantivano il successo, con una gara molto dura, la più impegnativa delle 7 (il medio aveva una lunghezza di 117 km con 2320 metri di dislivello, il lungo si è dipanato per 134 km con oltre 3mila metri di dislivello) previste dal circuito della Coppa Piemonte. Inoltre l’arrivo nel piccolo paese reso famoso dalla sua «Passione» ha nuovamente reso il tutto ancora più spettacolare. La manifestazione ha visto ai nastri di partenza granfondisti provenienti da tutta Italia, molti anche dal centro e dal Sud, oltre che da alcuni ciclisti olandesi.

La domenica del ciclismo è stata una giornata di festa per tutti, giovani e meno giovani. In molti sono arrivati a Sordevolo e nella Valle Elvo già dal giorno precedente per prendere il via di quella che ormai è conosciuta come la Gran Fondo dei paesaggi incantevoli: così gli iscritti hanno potuto attraversare il Biellese, tra valli e montagne, soffrendo per le dure salite. La prima era quella da Biella a Pettinengo: un semplice antipasto su cosa i concorrenti avrebbero trovato da lì a poco con la Curino-Pray, uno strappo corto, ma intenso, che ha fatto da preludio alla Crevacuore-Noveis, tratto definito il «Mortirolo» del Biellese e la Coggiola-Bielmonte, una salita di 18 km che è riuscita ad esaltare le doti degli scalatori. Per ultimo la Tollegno-Favaro, all’interno della Valle dell’Inferno, che segna quasi l’arrivo dei concorrenti.

Per questo era molto importante saper dosare le forze ed essere consapevoli del proprio stato fisico. L’organizzazione, come sempre puntuale e precisa, aveva predisposto diversi punti di ristoro, in modo che la pattuglia di ciclisti potesse rifornirsi con attenzione, bevendo e mangiando a sufficienza per affrontare le difficoltà insite nei due percorsi. Il pasta party finale è stato preso d’assalto, ma gli chef hanno saputo accontentare tutti; al pari del ricco punto di ristoro posizionato subito dopo l’arrivo.

Nel percorso «lungo», che portava in dote 130 chilometri ed un dislivello complessivo di 3050 metri, Miculà De Matteis ha sbaragliato la concorrenza. Per l’atleta della Val Varaita, classe ’83, professionista nel 2006 e 2007, rimasto a marzo senza squadra professionistica, si tratta di un successo di prestigio. La gara è stata scoppiettante fin dalle prime battute, con Michel Chocol ( a segno nelle tappe di Ornavasso, Bra, Acqui Terme e Saint Vincent) a proporre i primi allunghi. Forte di una squadra molto competitiva come il Team Viner, il ciclista biellese cercava subito di imporre il proprio ritmo. Sull’importante salita di Curino Giuseppe Corsello andava in fuga con tre altri compagni: il gruppetto riusciva ad ottenere un vantaggio di 1 minuto e mezzo. La Crevacuore-Noveis metteva a dura prova le gambe dei ciclisti e sulla salita di Bielmonte Dematteis trovava le energie per riprendere il duo in fuga e staccarli definitivamente. La coppia del team Viner si divideva i compiti: con Maiello a tirare in salita e Chocol perfetto a pennellare le curve in discesa, dove hanno raggiunto anche la velocità massima di 96 km/h.
Sul percorso «medio» la sorpresa era alle porte. Dei precedenti 6 vincitori solo Davide Gallo (a segno a Bra) riusciva a entrare nei primi 10. Il valdostano Matteo Teppex, ai nastri di partenza non in perfette condizioni, preferiva ritirarsi. Così la spuntava il biellese Marco Zappa, specialista di Mtb, prestato in questa occasione alla Gran Fondo. Dopo una partenza nelle retrovie, Zappa (classe ’69) iniziava il lento ma inesorabile recupero, che gli consentiva di chiudere in 3h24’33’’.
Al femminile la Gran Fondo Prealpi Biellesi ha regalato un sorriso a Cinzia Scardellato (medio, per lei 3° successo) e Olga Cappiello (lungo), dominatrice della stagione con 4 successi (Bra, Acqui Terme e Saint Vincent).

In questa festa di sport e pedali, la Gran Fondo Prealpi Biellese ha proposto importanti sinergie con realtà locali. Così durante il pasta party sono stati promossi alcuni prodotti locali . «Il tutto senza dimenticare che questa era soprattutto una giornata di sport - spiega Mauro Benedetti dell’Adv -, dove si sono consumate le storie di tanti ciclisti amatoriali, che per un giorno si sono sentiti protagonisti: salite dure, impegnative, discese mozzafiato, paesaggi incantevoli; ma anche forature, piccole crisi, superate grazie all’incitamento del pubblico o di un compagno. La testimonianza più bella? I tanti sorrisi all’arrivo a Sordevolo. Organizzare una gara di questo tipo non è facile, così come gestire tutta questa gente. Le problematiche insite in questa competizione, sia che si tratti di Oropa, sia di Sordevolo, è rappresentato dal fatto che gli accessi stradali sono limitati. Però con un lavoro attento e meticoloso e l’esperienza accumulata in tanti anni, ci permette di affrontare e risolvere tutte le problematiche».

Al via dell’ultima prova della Coppa Michelin c’erano anche alcuni atleti olandesi di Utrecht, tesserati per il team Ledig Erf. «Ci è piaciuto molto il percorso - raccontano -. In alcuni tratti il pavè ci ha creato qualche problema, però tutto è stato superato. Era la prima volta che gareggiavamo in una Gran Fondo in Italia e dobbiamo dire che l’organizzazione ci ha davvero stupito. Le montagne? Se le superi poi tutto diventa più facile, per fortuna ci siamo infilati con un gruppo che pedalava bene e così abbiamo diviso gli sforzi».

  • Il sindaco Lunardon: «L’Adv ha svolto un lavoro davvero encomiabile - spiega il primo cittadino di Sordevolo -. Il nostro paese da diversi anni punta a farsi conoscere e considerando i poco più dei 1300 abitanti avere un palcoscenico come il nostro ‘Anfiteatro’ credo sia un bel biglietto di visita. Avevamo qualche remora visto che la data coincideva con la Sagra del Pesce di Camogli, ma ritengo che alla fine si sia trattato di un elemento aggiunto. Speriamo di poter essere ancora scelti in futuro come sede di questa prestigiosa Gran Fondo». Durante la due giorni è stata presentata la nuova ‘Bottega di Sordevolo’, negozio che a breve aprirà i suoi battenti in centro città precisamente in via Italia. «Non vuole essere solo di Sordevolo, ma proporre tutte le tipicità della Valle Elvo - conclude Lunardon -. Promuoveremo anche gli oggetti artigianali perchè riteniamo decisivo far conoscere i prodotti di una tipica valle, unica in Piemonte».
  • L’organizzatore Mauro Benedetti: «Ripetersi a certi livelli non è facile, riuscire a migliorarsi lo è ancora di meno». Parole e musica di Mauro Benedetti, presidente dell’Associazione Polisportiva Culturale Adv, motore pulsante della sesta edizione della Gran Fondo Prealpi Biellesi (oltre che della Gran Fondo di Saint Vincent, giunta alla terza edizione). La novità rappresentata dal cambio di percorso, con l’arrivo e la partenza posizionati in Valle Elvo, nell’incantevole Sordevolo, è stata molto apprezzata dai partecipanti. «Siamo molto soddisfatti – prosegue Benedetti -. Innanzitutto vorrei complimentarmi con tutto lo staff, in primis Catia Ciccarelli, Daniele Castello e Claudio Albertino, che da sempre si rivelano fondamentali per la buona riuscita dell’evento. Il ciclismo amatoriale è in grande crescita e noi in questi anni ci siamo sempre messi in evidenza per la bellezza e durezza del tracciato. Abbiamo fatto una grande promozione del nostro territorio: in tanti ci hanno i complimenti. La scelta di Sordevolo si è rivelata vincente, grazie anche alla presenza di altre manifestazioni, che hanno attirato ancora più gente. La sagra del pesce di Camogli ha rappresentato un ‘plus’. Inoltre i tanti stand, sia di prodotti tipici, sia di alcune delle più prestigiose marche di biciclette, oltre alla presenza del mercatino degli hobbysti, hanno completato una due giorni ricca di eventi, sportivi e non».

Off-Shore at Viverone Lake

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Jun. 28, 2009 — After 38 years, it comes back a great nautic competition at Viverone Lake: 50 teams, 4 classes, the OSY400, O/250, F.1000 and F.2000. Tons of people participated to this event crowding the coast and fillin’-up shops, resorts, hotels and so on. No problem for bird-population that has been preservated far away from the race track.

Rirpese e montaggio a cura di: Nicolò Caneparo
Supporto logistico a cura di: Nicole Preacco
Una produzione a cura di: Nickland.org

Intervista: «Che fai tu Luna in Ciel?!»

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É con grande onore che presentiamo un documento di assoluto rilievo scientifico: un’intervista esclusiva a Daniele Pigato, giovane astrofisico biellese (Ph.D. UniFe / PoliTo), il quale ci ha raccontato alcuni degli aspetti più interessanti relativi al nostro satellite: la Luna. Con spiegazioni generose, quanto chiare e semplici, ha illustrato anche i concetti più complicati e impegnativi. Grazie alla sua disponibilità sarà dunque possbile entrare più a stretto contatto con il corpo celeste che possiamo osservare nella maniera più semplice ogni sera!

Intervista a cura di: Nicole Preacco
Rirpese e montaggio a cura di: Nicolò Caneparo
Musiche a cura di: Derek R. Audette

 

Banshee Legend Mk1 Review

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Signore e signori mi sento decisamente molto fortunato. Attualmente sono l’unico in tutta Italia ad avere sotto mano una Banshee Legend Mk1. E’ uno dei 4 prototipi preparati dalla casa canadese per affrontare lo sviluppo di questo modello.

Banshee Legend Mk1
Clicca sull’immagine per leggere la recensione completa!.

You thought you were fast…
Ride the Legend to see just how fast you can be.

Pensavi d’esser veloce… Prova la Legend per renderti conto di quanto puoi esser più veloce.

Formula 1 World Championship

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Alla fine ha vinto Lewis Hamilton… Ma solo alla fine… É chiaro che fatico ad essere obiettivo, anzi è proprio dura, però alla fine è stato proprio la linea del traguardo, attraversata per l’ultima volta durante la stagione 2008, a decretare il Campione del Mondo di Formula Uno.

Felipe Massa

É stata davvero durissima accettare il verdetto… Tuttavia secondo me è stato tutto troppo legato al grado di fortuna/sfortuna reciproca. Perchè è vero, mi spiace che Felipe Massa non si sia aggiudicato il Titolo, ma bisogna dire che le gare è bello vincerle con i sorpassi, con i tempi, e con la bravura, e non certo con la pura fortuna. (É chiaro che una piccola componente di fortuna ci vuole sempre, ma è bene che non sia predominante!).

L’ultima curva è stata il simbolo di tutta la stagione: un equilibrio di forze, (almeno a livello di punti), durato 18 gran premi. Detto ciò vorrei comunque fare i complimenti a Massa per la sua costanza dimostrata nel finale di stagione, e soprattutto per il comportamento tenuto a fine gara, nonostante la cocente sconfitta.

Corso di Fotografia e Video

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Cari amici ben trovati! L’inverno se ne sta andando, e la bella stagione è in arrivo! Eccomi dunque nuovamente in video per sagnarvi un appuntamento davvero importante! Quanti di voi posseggono una fotocamera o una videocamera? Sicuramente molti visto che le statistiche d’oggi dicono che l’Hi-Tech va sempre più di moda ed è decisamete appetibile ai più. E quanti di voi dunque vorrebbero saper maneggiare al meglio queste opere della tecnologia d’oggi, sfruttando appieno tutte le funzioni offerte. Ecco la risposta alle vostre ambizioni di foto e video reporter. Un workshop: ovvero un corso di base che vi aiuta ad approcciare meglio le techine migliori per scattare incredibili fotografie e registrare fantastici video con pochi e semplicissimi passaggi. Il tutto passando tre giorni in piacevole compagnia, immersi nella natura biellese. Dal 31 maggio al 2 giugno si terrà quindi un corso dedicato a chi vuol affacciarsi con stile al mondo della fotografia e del video. Tale corso si svolgerà in provincia di Biella, con escursioni all’aperto nella valle di Oropa e presso il Parco della Burcina, ma anche con serate teoriche in cui comprendere meglio i vari particolari. Un’esperienza davvero da non perdere! Ci sarà Mirko Sotgiu, fotografo professionista di natura e viaggi, per la parte di fotografia, ed io per la parte di videomaking. Vi aspetto numerosi, non mancate! Mi raccomando!

Maggiori informazioni e iscrizioni qui: http://www.nickland.org/wsbi/

Le Nanotecnologie secondo Nokia!

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Ci sono davvero poche parole da aggiungere. Lascio parlare le immagini, in modo che tutti voi possiate rendervi conto di cosa ci aspetta, grazie alle nanotecnologie, tra circa 7/8 anni.

Morph is a concept demonstrating some of the possibilities nanotechnologies might enable in future communication devices. Morph can sense its environment, is energy harvesting and self cleaning .
Morph is a flexible two-piece device that can adapt its shape to different use modes. Nanotechnology enables to have adaptive materials yet rigid forms on demand.
It is also featured in the MoMA online exhibition “Design and the Elastic Mind”. It has been a collaboration project of Nokia Research Center and Cambridge Nanoscience Center.

Find out more:
http://www.nokia.com/A4852062

Non è colpa dei terroni… E allora lo dimostrino!

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Sabato 12 gennaio 2008, in pieno periodo di crisi della spazzatura a Napoli, leggendo “Libero” (di Vittorio Feltri), ho trovato un’interessante botta e risposta, a mezzo lettera, relativo al problema napoletano. Discorrendo del più è del meno, di come mai è successo, e del come risolverlo, i due protagonisti, Mattias Mainiero e Vittorio Feltri appunto, forgiano un interessante spunto di riflessione. Sin dal titolo, la botta: “Non è colpa dei terroni…” (Mattias Mainiero), la risposta: “E allora lo dimostrino” (Vittorio Feltri). Proseguendo però vorrei portare più alla luce un paio di passaggi che secondo me sono abbastanza fondamentali, e da considerare assolutamente a monte di molti altri discorsi… Ecco a voi:

La civiltà comincia dalle piccole cose: non si passa col semaforo rosso, non si vendono sigarette di contrabbando per strada in spegio al codice, non si smerciano marchi contraffatti alla luce del sole come fosse una pratica legittima, non si assumono ventimila spazzini che non spazzano, non si circola in moto senza casco; le cinture di sicurezzza vanno allacciate, le aiuole non si calpestano. Se non si compie tutti insieme un primo passo nella direzione dei doveri, diventa inutile reclamare diritti. [..] Il vostro motto più diffuso è: fatti i cazzi tuoi. Se ne applichiamo lo spirito al pattume, ovvio si dica: se non avete i termovalorizzatori e neppure la raccolta differenziata sono cazzi vostri, non potete pretendere che altre regioni, più previdenti della Campania, adesso vengano in vostro soccorso, importando le schifezze dalle quali siete sepolti. Era prevedibile finisse così: chi non fa niente non raccoglie niente, nemmeno il sudiciume. È più egoista il Veneto che ha sgobbato per attrezzarsi, o Napoli che se n’è sbattuta e ora non sa a che santo votarsi? […]

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