Spagna
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| Spagna | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| Motto: "Plus ultra" | |||||||||
| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Regno di Spagna | ||||||||
| Nome ufficiale: | Reino de España | ||||||||
| Lingue ufficiali: | spagnolo | ||||||||
| Altre lingue: | catalano in Catalogna | ||||||||
| Capitale: | Madrid (3.128.600 ab. / 2006) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Forma di governo: | monarchia parlamentare | ||||||||
| Re: | Juan Carlos I di Spagna | ||||||||
| Primo Ministro: | José Luis Rodríguez Zapatero | ||||||||
| Proclamazione: | 1479, unione di Castiglia e Aragona (Reyes Católicos) | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 14 dicembre 1955 | ||||||||
| Ingresso nell'UE: | 1° gennaio 1986 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 504.645 km² (50º) | ||||||||
| % delle acque: | 1,04 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (2008): | 46.063.511 ab. (27º) | ||||||||
| Densità: | 91,2 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Europa | ||||||||
| Fuso orario: | UTC+1; Isole Canarie UTC UTC+2 in ora legale |
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| Economia | |||||||||
| Valuta: | Euro | ||||||||
| PIL (PPA) (2007): | 1.351.608 mill. milioni di $ (11º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 30.120 $ (30º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,949 (alto) (13º) | ||||||||
| Energia: | 0,59 kW/ab. | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .es, .eu | ||||||||
| Prefisso tel.: | +34 | ||||||||
| Sigla autom.: | E | ||||||||
| Inno nazionale: | Marcha Real | ||||||||
| Festa nazionale: | 12 ottobre | ||||||||
| Altre lingue ufficiali, oltre allo spagnolo (ufficiale in tutto lo stato), sono il catalano, il valenciano, l'aranese (dialetto occitano),il basco, il galiziano nelle rispettive comunità autonome | |||||||||
| (Guida alla compilazione della tabella) | |||||||||
La Spagna (in spagnolo España), ufficialmente Regno di Spagna (in spagnolo Reino de España), è uno stato democratico sotto forma di monarchia parlamentare dell'Europa sud-occidentale. Assieme a Portogallo, Andorra e Gibilterra forma la penisola iberica. A nordest confina, separata dai Pirenei, con Francia e Andorra, mentre a sud con Gibilterra (colonia del Regno Unito). Nel continente africano, tramite le città autonome di Ceuta e Melilla, sue exclavi, confina col Marocco. Ha dei contenziosi con il Portogallo per la cittadina di Olivenza e per le isole Selvagge che si trovano tra Madera e le Canarie, col Regno Unito per Gibilterra e col Marocco per Ceuta e Melilla. Alla Spagna appartiene infine l' exclave di Llívia, così come l'isola dei Fagiani nel fiume Bidasoa (in condominio con la Francia).
La Spagna ha una superficie di 504.645 km² e conta circa 45.116.894 abitanti (2007). All'interno della penisola iberica la Spagna occupa oltre l'80% del territorio. Fin dal 1561 la capitale è Madrid, che con circa 3 milioni di abitanti è anche la città più popolosa. La lingua ufficiale dello stato è lo spagnolo. Sono parlate inoltre il catalano, il valenciano, il basco, il galiziano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome e protette dalla Costituzione spagnola. A queste va aggiunta una varietà dell'occitano, l'aranese (aranes) parlato in Val d'Aran, in Catalogna, in regime di coufficialità con il castigliano e il catalano. Sono anche riconosciute dai rispettivi statuti di autonomia il leonese e l'aragonese. Esistono altre lingue all'interno dello Stato che non hanno però carattere ufficiale. Dal 1982 fa parte della NATO.
Dal 1º gennaio 1986 è membro dell'Unione europea.
Indice |
[modifica] Etimologia
| Per approfondire, vedi la voce Spagna (etimologia del nome). |
Il nome di ESPAÑA deriva dal latino Hispania, termine utilizzato dai romani fin dal III secolo a.C., per indicare l'intera penisola iberica e l'insieme delle province, da essi costituite, che successivamente la conformeranno. Tale termine si venne gradualmente ad imporre su quello greco di Iberia, che passò ad avere (ed ha tuttora) connotazioni puramente geografiche. Tuttavia, non avendo la parola Hispania nessuna radice che potesse riallacciarsi al latino antico né all'indoeuropeo, si è molto speculato sulle sue possibili origini, le quali hanno dato luogo a numerose ipotesi.
[modifica] Ipotesi fenicia
Non solo è la più diffusa, ma è anche quella che storicamente sembra avere maggior fondamento. Secondo tale ipotesi l'etimologia di Hispania potrebbe derivare:
- dal termine sf(a)n, probabilmente coniglio, visto che la parola fenicia i-shphanim letteralmente indica una procavia. Un'altra versione di questa stessa etimologia sarebbe hi-shphanim, isola dei conigli, o nuovamente delle procavie;
- dalla radice fenicia span, il cui significato è occulto. Si voleva probabilmente indicare con tale termine un territorio remoto e poco accessibile da parte di un popolo di navigatori, come quello fenicio;
- dalla parola i-span-ya, costa o isola dei forgiatori o delle forge (di metalli) che trova una sua ragione d'essere dall'intensa attività mineraria e metallurgica delle coste andaluse al tempo in cui i fenici giunsero in Spagna. Ricordiamo a tale proposito che la ricchezza del sottosuolo andaluso fu tra le ragioni per cui essi stabilirono nell'estremo sud penisulare le loro prime e più importanti colonie[1]
- dal termine fenicio traducibile con nord, in quanto la penisola spagnola si trova al nord del continente africano, terra di provenienza dei punici: si avrebbe quindi i-span-ia, isola del nord
[modifica] Ipotesi greca
Due sono le principali congetture che si sono fatte su una possibile derivazione di Hispania dal greco:
- da esperos, nome della prima stella che potevano vedere ad occidente dopo il crepuscolo. Il fonema potrebbe poi aver subito una mutazione, arrivando alla parola Hispania;
- dal dio Pan.
[modifica] Ipotesi autoctona
Si basa sulle seguenti etimologie:
- dal termine ibero di hispalis, occidente, che poi passò a designare la città di Siviglia, la quale in epoca romana diede, sempre secondo i sostenitori di tale ipotesi, il nome all'intera penisola;
- dal basco Ezpaina, labbro, ma anche bordo, confine o, ancor più probabilmente, Izpania, la cui radice iz entra nella composizione di alcuni sostantivi, fra cui dividere.
[modifica] Bandiera
La bandiera spagnola fu voluta dal re Carlo III nel 1789. È formata da 2 strisce orizzontali rosse e una grande gialla; colori facilmente individuabili in mare. All'interno si notano lo stemma nazionale, formato dell'aggiunto degli stemmi della Castiglia (un castello d'oro su sfondo rosso), Leòn (un leone rampante color porpora), Aragona (4 strisce verticali su sfondo oro), Navarra (catene d'oro su sfondo rosso) e Granata (una melagrana con foglie verdi), sotto una corona reale e tra le due Colonne d'Ercole (che rappresentano lo stretto di Gibilterra) con il distintivo Plus Ultra, in riferimento alla espansione imperiale spagnola.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Spagna. |
Posizione: Penisola Iberica, Europa occidentale.
[modifica] Morfologia
La forma del territorio spagnolo è tozza e poco articolata. Possiamo distinguervi 3 regioni geografiche:
- L'altopiano centrale della Meseta: vasto e semiarido, è di antica formazione ed occupa buona parte dell'area centrale del Paese. È attraversato da catene montuose ed è delimitato a Est dal Sistema Iberico e dalla Sierra Morena a Sud.
- Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa. La catena dei Pirenei è giovane, mentre i Monti Cantabrici sono più antichi. L'aridità della Meseta e la piovosità della regione atlantica rendono ricca la vegetazione.
- Il Sistema Betico, a Sud: è formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacén). Le pianure, poco estese, sono sulle sottili fasce costiere.
[modifica] Monti
- Sistema Iberico,
- Sistema Centrale,
- Pirenei,
- Cordigliera Cantabrica,
- Sistema Bètico,
- Sierra Morena,
- Sierra Nevada (monte Mulhacén).
[modifica] Pianure
- Pianura dell'Ebro,
- depressione Betica
[modifica] Vulcani
- Teide, Isola di Tenerife,
- Circa 400 vulcani nell'isola di Lanzarote.
[modifica] Idrografia
[modifica] Fiumi
I fiumi sono numerosi ma hanno un regime irregolare, che ne limita lo sfruttamento come vie di comunicazione. I principali sono:
- verso il Mediterraneo: Ebro, Turia
- verso l'Atlantico: Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, , Miño e il Manzanarre che attraversa la capitale Madrid.
[modifica] Laghi
Non esistono laghi naturali di grandi dimensioni; esistono però numerosi bacini artificiali per l'irrigazione e per l'eletrricità. I più estesi prendono il nome, in spagnolo, di pantanos (pantano de Alcántara).
[modifica] Coste
A parte i confini con Francia e Portogallo, la Spagna nel territorio rimanente è completamente circondata dal mare, precisamente dall'Oceano Atlantico a nord, nord-ovest ed un piccolo tratto del sud-ovest, nonché dal Mar Mediterraneo a nord-est, est, sud-est e sud fino alle Colonne d'Ercole. Alla penisola iberica vanno aggiunte le Canarie completamente nell'Atlantico e le Baleari completamente situate nel Mediterraneo.
Per l'enorme lunghezza delle sue coste e l' enorme diversità di posizione fra di esse, la Spagna presenta tratti litorali diversissimi. La costa Atlantica, chiamata nel tratto più orientale Mar Cantabrico (che è a sua volta parte del Golfo di Biscaglia), è caratterizzata da suggestive baie alternate da scogliere suggestive lavorate dal forte vento oceanico e dalle numerose piogge. Soprattutto nella parte più occidentale la costa è frastagliata ed incisa da strette e lunghe insenature, chiamate rias, tipiche della Galizia, incastonate in tratti scoglieri molto impervi, fra tutti la celebre Costa della Morte.
Completamente diversa è la costa mediterranea, molto più dolce e poco frastagliata, con eccezione del golfo di Valencia e dell'area deltizia dell'Ebro e di alcuni promontori, anche se presenta comunque tratti scoglierosi, e soprattutto dal clima molto più mite e adatto al turismo di balneazione. Si affacciano sulla costa mediterranea numerose città famose come Barcellona, Valencia e Malaga, oltre a località spiccatamente balneari come Lloret de Mar o Tarifa. Viene divisa geograficamente in più parti: la più settentrionale è la Costa Brava, che si estende dal confine francese fino a Barcellona; la Costa Daurada si estende dal capoluogo catalano fino a Tortosa; la Costa de Azahar fino a Dénia includendo anche il Golfo di Valencia; la Costa Blanca fino a Cabo de Gata; ed infine la Costa del Sol che bagna tutta la Spagna meridionale fino allo Stretto di Gibilterra. La costa mediterranea è stata meno preservata di quella Atlantica, meno adatta al turismo di massa, e ha visto notevoli abusi edilizi.
[modifica] Golfi
Nel Mediterraneo spagnolo il golfo più esteso è quello di Valencia, mentre, nella Spagna atlantica, il golfo di Golfo di Biscaglia.
[modifica] Isole
Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunità Valenziana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell'Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartenengono al continente africano. Sono, in ordine di grandezza, Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto più piccole, come le Isole Cies.
[modifica] Clima
La Spagna non ha un clima molto uniforme. Infatti il territorio spagnolo si può suddividere in almeno sei regioni climatiche principali:
- La costa mediterranea, con predominanza dei caratteri propri di questo mare, con temperature invernali miti (in gennaio, il mese più freddo, sono generalmente comprese fra i 7°C e i 13°C, a seconda della latitudine) ed estive elevate, ma non torride (in luglio e agosto, i mesi più caldi sono comprese fra i 22°C e i 28°C). Per quanto riguarda le precipitazioni sono concentrate generalmente nei mesi autunnali e in inverno. Si avranno pertanto estati secche ed inverni umidi. Anche le coste atlantiche del sud e la pianura del Guadalquivir hanno un clima assimilabile a quello mediterraneo, pur se influenzato dalla vicinanza dell'Oceano, con temperature miti e precipitazioni abbondanti lungo la costa ed estati più calde e precoci (non sono rare massime di 30°C o 35°C a fine Maggio).
- La meseta e le regioni interne, con un clima in molte zone di tipo mediterraneo continentale e in altre continentale. Questo clima caratterizza la maggior parte della Penisola iberica. Nelle regioni da esso interessate le temperature invernali sono pittosto basse, ma non rigide (generalmente comprese, in gennaio fra i 4°C e i 7°C per il mediterraneo-continentale e sensibilmente inferiori per quello continentale), mentre quelle estive sono elevate e le precipitazioni sono irregolari. In generale, le comunità occidentali fruiscono di maggiori precipitazioni rispetto a quelle orientali.
- La Galizia e le regioni cantabriche che si affacciano sull'Atlantico (Asturia, Cantabria e Paese Basco) con un clima mite di tipo oceanico, caratterizzato dall'abbondanza di piogge durante tutto l'anno (specialmente d'inverno) e da temperature sia invernali che estive molto gradevoli (8°C o 9°C in gennaio e circa 20°C in luglio ed agosto)
- Le zone elevate delle cordigliere interne (Cordigliera Cantabrica, Sistema Iberico, Cordigliera Betica, ecc.), dei Pirenei e delle quote più alte delle Canarie, contraddistinte da inverni rigidi (generalmente al di sotto dei 0°C) e da estati molto fresche (inferiori per lo più ai 15°C). Le precipitazioni sono in tali zone abbondanti e rivestono spesso un carattere nevoso.
- Le subregioni desertiche presenti soprattutto nel sud-est peninsulare e nella Valle del Ebro, caratterizzate da climi aridi o addirittura desertici (con precipitazioni inferiori ai 300 mm). Fra queste: Il Desierto de Tabernas oltre ad estese zone della Provincia di Almería, (come il Cabo de Gata, dove si registrano meno di 200 mm annui), di Granada (Guadix), di Murcia ed Alicante. Nel nord peninsulare si estende il Desierto de los Monegros nella valle dell'Ebro (Aragona) in cui l'"effetto foehn" è la causa principale di precipitazioni scarsissime.
- Le Canarie infine, che hanno invece un clima decisamente tropicale, con temperature calde lungo tutto l'arco dell'anno e precipitazioni scarse (più abbondanti nelle isole occidentali). Va a tale proposito sottolineato che le coste meridionali della penisola (fra Tarifa ed Almería), caratterizzate da temperature invernali subtropicali (in gennaio a Marbella si registra una temperatura media di circa 14°C), fanno da transizione tra il clima mediterraneo e quello tropicale. Le precipitazioni in tali zone sono però più abbondanti rispetto a quelle delle Canarie.
[modifica] Demografia
[modifica] Gruppi etnici
La popolazione è costituita in massima parte da spagnoli appartenenti a diversi gruppi etnico-linguistici (castigliani, catalano-valenciani, galiziani, baschi, ecc) e da una minoranza di stranieri che, agli inizi del 2008, rappresentava oltre l'11% della popolazione globale: 5,2 milioni su 46 milioni circa[2]. Le comunità autonome dov'è più consistente la presenza di collettività straniere sono la Catalogna, con oltre un milione di unità, Madrid, con quasi un milione e la Comunità Valenziana, con circa 800.000. Notevole è la presenza di immigrati dell'Europa orientale (soprattutto rumeni, che attualmente rappresentano la comunità allogena più numerosa del Paese), nordafricani, molti dei quali clandestini (impiegati soprattutto nelle aziende agricole della Spagna Meridionale), e latinoamericani.
[modifica] Popolazione
La conformazione del territorio condiziona una distribuzione non equilibrata della popolazione: sulle coste, lungo le valli dei fiumi e nelle zone economicamente più progredite, in cui sono sviluppate l'agricoltura e le industrie, la densità supera i 300 abitanti per km². In molte aree della meseta, invece, la densità è al di sotto dei 25 ab. per km². La popolazione urbana (77%) è costantemente in crescita.
La popolazione totale della Spagna era, secondo le stime dell'anno 2008, di 46.063.511 abitanti, con una densità media di 91,2 abitanti per km², suddivisa in nelle varie comunità autonome che fanno parte del Regno.
Il fenomeno dell'urbanizzazione è abbastanza recenta, ed oggi il 70% degli Spagnoli vive nelle città, che sono cresciute in modo caotico e con forti problemi di inquinamento. Il territorio del Paese è diviso in comunità autonome che, in considerazione della diversa storia, godono di una discreta autonomia.
[modifica] Comunità Autonome
La Spagna è suddivisa in 17 comunità autonome (comunidades autónomas, al singolare: comunidad autónoma) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla). Gibilterra è rivendicata dalla Spagna.
Le comunità autonome sono:
- Andalusia (Andalucía)
- Aragona (Aragón)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Islas Baleares)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya - Cataluña)
- Comunità Valenciana (Comunidad Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi Baschi (País Vasco - Euskadi)
Al Regno di Spagna appartengono due città autonome in Africa, resti del vasto impero coloniale che il paese possedeva: Melilla, Ceuta e altri piccoli isolotti. Melilla misura 12 km² e conta 66411 abitanti; Ceuta misura 19 km² e conta 71505 abitanti; altri isolotti misurano 0,65 km² e contano 312 abitanti. In totale la Spagna ha 31,65 km² di territori nell'Africa del nord popolate da 138.228 abitanti.
[modifica] Prime 10 città
| Pos. | Comune | Regione | Prov. | Abitanti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Madrid | Madrid | Madrid | 3.232.463 |
| 2 | Barcellona | Catalogna | Barcellona | 1.595.110 |
| 3 | Valencia | Comunidad Valenciana | Valencia | 797.654 |
| 4 | Siviglia | Andalusia | Siviglia | 699.145 |
| 5 | Saragozza | Aragona | Saragozza | 654.390 |
| 6 | Málaga | Andalusia | Málaga | 561.250 |
| 7 | Murcia | Murcia | Murcia | 422.861 |
| 8 | Palma di Maiorca | Isole Baleari | Palma di Maiorca | 413.781 |
| 9 | Las Palmas de Gran Canaria | Isole Canarie | Las Palmas de Gran Canaria | 377.203 |
| 10 | Bilbao | Paesi Baschi | Bilbao | 353.168 |
[modifica] Principali aree metropolitane
| Pos. | Comune | Regione | Prov. | Abitanti |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Madrid | Madrid | Madrid | 5.883.521 |
| 2 | Barcellona | Catalogna | Barcellona | 3.150.380 |
| 3 | Valencia | Comunidad Valenciana | Valencia | 1.810.663 |
| 4 | Siviglia | Andalusia | Siviglia | 1.438.451 |
| 5 | Málaga | Andalusia | Málaga | 965.371 |
| 6 | Bilbao | Paesi Baschi | Bilbao | 949.939 |
| 7 | Oviedo-Gijón | Asturie | Oviedo | 857.495 |
| 8 | Alicante-Elche | Comunidad Valenciana | Alicante | 725.395 |
| 9 | Saragozza | Aragona | Saragozza | 688.343 |
| 10 | Vigo | Galizia | Pontevedra | 659.632 |
[modifica] Lingue
Castigliano, Catalano/Valenziano, Gallego, Basco, Asturiano, Leonese, Estremadurano, Aragonese, Occitano.
[modifica] Religioni
Cattolici 75%, atei e agnostici 15%, altri cristiani 2%, musulmani 2.5%.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Spagna. |
Nell'antichità le popolazioni autoctone dovettero fare spazio a dominatori esterni, provenienti prima da Cartagine, che controllò solo parte del territorio e poi da Roma, la cui presenza in terra iberica si protrasse per ben sei secoli. Roma diede alla Spagna la propria lingua, la propria cultura, le proprie istituzioni politiche, il proprio diritto, in altre parole forgiò allora e per sempre, l'identità dell'Hispania antica e della Spagna odierna. Il cristianesimo giunse molto presto nella penisola (II-III secolo) e vi si impiantò saldamente, fin dall'inizio nella versione cattolica. Nel V secolo la Spagna fu invasa da popoli germanici, Alani, Vandali, Svevi e Visigoti. Questi ultimi costituirono un regno che si estese, fino agli inizi del VI secolo, in Gallia ed Hispania, ma che successivamente (prima metà del VI secolo) acquistò connotazioni spiccatamente iberiche (la stessa capitale fu trasferita da Tolosa a Toledo). Nell'VIII secolo l'Islam fece la sua comparsa in Spagna, annientando il Regno visigoto e dominando la massima parte della penisola per secoli, senza riuscire però a cancellare l'impronta latina e le credenze cristiane delle popolazioni autoctone. A partire dall'XI secolo i musulmani iniziarono ad arretrare davanti alle armi cristiane impegnate nella Reconquista, ma la loro espulsione definitiva dal suolo spagnolo potè avvenire solo nel 1492, ad opera dei due Stati cristiani affermatisi come grandi potenze in età bassomedievale: il Regno di Castiglia e il Regno di Aragona.
Si può effettivamente iniziare a parlare di Regno di Spagna a partire dal 1492 finita la Reconquista e con il matrimonio tra Isabella I Regina di Castiglia e León e Ferdinando V re d'Aragona. In effetti non esiste una data certa che definisca la nascita effettiva del Regno di Spagna. Difatti con sicurezza si può dire che dopo la morte di Carlo V (Carlo I di Spagna), con l'avvento degli Asburgo e in particolare nella seconda metà del XVI secolo il regno assunse definitivamente in tutta Europa il nome di Spagna (o di Spagne). In realtà le due parti che lo costituivano, il regno di Castilla e León e la Corona d'Aragona, pur se unite dinasticamente, continuarono a mantenere delle caratteristiche statuali proprie fino all'avvento della casa di Borbone, agli inizi del XVIII secolo. Solo allora avvenne una vera e propria unione politica fra tali Stati e l'inizio di un lento processo di fusione che, in alcune regioni, si è protratto fino ai giorni nostri (e forse non si è ancora concluso).
Grande potenza della politica europea e mondiale per oltre tre secoli, fino al Congresso di Vienna, la Spagna perse nel secondo e terzo decennio dell'Ottocento quasi tutto il proprio impero coloniale, acquisendo un ruolo sempre più marginale rispetto alle nuove grandi potenze europee. Nell'epoca liberale si accentuarono inoltre i conflitti politici interni, sia dinastici che territoriali. Negli anni trenta del XX secolo la Spagna fu una repubblica laica e quasi federale, rovesciata, dopo una sanguinosa guerra civile (1936-1939), da una dittatura militare nazionalista guidata dal generale e poi Caudillo Francisco Franco. La dittatura ebbe termine solo quarant'anni più tardi con la morte di Franco (1975) e l'ascesa al trono di re Juan Carlos.
[modifica] Ordinamento dello Stato
Secondo la Costituzione del 1978, la Spagna è una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell'unità e della democrazia.
Il potere esecutivo è nelle mani del Consiglio dei Ministri (Consejo de Ministros), retto da un Presidente del Governo, cui il parlamento dà e toglie la fiducia.
Il potere legislativo è attribuito a un parlamento bicamerale (Cortes Generales) con mandato quadriennale, composto da
- Congresso dei Deputati (Congreso de los Diputados), una camera di 350 deputati, eletti con un sistema proporzionale corretto e senza voto di preferenza in circoscrizioni corrispondenti alle province;
- Senato (Senado), una camera di 259 senatori, di cui 208 eletti direttamente e 51 indirettamente dai consigli regionali.
Il potere giudiziario è indipendente.
[modifica] Politica
[modifica] Partiti politici ed elezioni democratiche
Il sistema politico è basato sul multipartitismo, ma da tempo due sono i partiti dominanti: il Partito Socialista Operaio Spagnolo (di centro-sinistra) e il Partito Popolare (di centro-destra). I due partiti dominanti si alternano al potere, ma quasi sempre, a causa del sistema elettorale , dopo le elezioni devono forgiare coalizioni con partiti minori. Il partito socialista ha guidato il governo dal 1982 al 1996 (governi di Felipe González) e dal 2004 a oggi (2008) (governi di José Luis Rodríguez Zapatero); il partito popolare dal 1996 al 2004 (governi di José Maria Aznar).
- Elezioni parlamentari del 2008
- Elezioni parlamentari del 2004
- Elezioni parlamentari del 2000
- Elezioni parlamentari del 1996
- Elezioni parlamentari del 1992
- Elezioni parlamentari del 1986
- Elezioni parlamentari del 1982
[modifica] Organizzazioni internazionali cui la Spagna ha aderito
| Organizzazioni internazionali | |
| Membro ONU dal: | 14 dicembre 1955 |
| Membro NATO dal: | 1982 |
| Membro UE dal: | 1 gennaio 1986 |
[modifica] Economia
[modifica] Espansione economica e congiuntura attuale
L'ingresso nell'UE e la democrazia hanno permesso alla Spagna l'apertura verso i mercati esteri e l'espansione delle imprese nei Paesi Latinoamericani, dove la Spagna è il primo investitore estero. Si parla perciò di reconquista económica. La crescita economica spagnola è una delle più rapide tra i paesi industrializzati, e il potere d'acquisto della popolazione ha avuto negli ultimi anni un consistente aumento. Tuttavia il boom economico ha segnato durante i primi mesi del 2008 una forte battuta d'arresto, conseguentemente alla crisi di alcuni settori industriali e in primo luogo di quelli legati all'edilizia, trainanti per la crescita economica del Paese, diminuita in un anno di quasi di 2 punti percentuali.
[modifica] Prodotto interno lordo e sua composizione
Nonostante la crisi, la Spagna è oggi l'ottava economica mondiale, con un PIL totale di oltre 1400 miliardi di dollari (2007). La composizione del Prodotto inerno lordo spagnolo è la seguente:
- Sett. Primario (7%): in un periodo relativamente breve, l'agricoltura è passata pressoché dappertutto da una situazione di grande arretratezza ad una fase molto meccanizzata, che utilizza tecniche moderne e pianifica operazioni di investimento. Gran parte del suolo è arido o semiarido e le risorse idriche, essendo scarse, hanno bisogno di interventi statali. Molto marcata è la diversità tra terre non irrigate (meseta) e quelle irrigate delle valli. Nelle prime si coltivano cereali, nelle seconde ortaggi, piante industriali (quali, tabacco, cotone, etc…). Sono diffusi anche la vite, l'ulivo e gli aranci coltivati nelle tipiche colline e coste meridionali.[3]I prodotti agricoli esportati, sono in concorrenza in particolare con l'Italia, mentre è con il Portogallo che divide il primato mondiale per la produzione di sughero. Nei pascoli si allevano in prevalenza ovini (lana merinos), bovini e suini. In Andalusia si allevano, inoltre, tori da corrida. La pesca (acciughe, sardine, tonni, lavorati dalla moderna industria conserviera) è molto sviluppata e conta su una buona flotta.
- Sett. Secondario (29%): le risorse minerarie hanno favorito lo sviluppo industriale. Vi sono giacimenti di zinco, ferro, rame, piombo, zolfo, mercurio, etc. Gli investimenti stranieri, sono stati scelti per modernizzare l'industria. L'attività industriale è divisa in 4 aree: Asturie e Prov. Basche con Bilbao (meccanica e siderurgica), Madrid (chimica, petrolchimica), Barcellona (alimentare, tessile), Valencia e Cartagena (raffinerie). Importante è il comparto tessile e la calzaturiera, in ammodernamento.
- Sett. Terziario (64%): è in grande espansione, con un turismo internazionale e vie di comunicazione efficienti ed ammodernate. La navigazione marittima ha grande importanza. Lo sviluppo delle telecomunicazioni e delle tecnologie informatiche è notevole. Di rilievo sono anche le attività bancarie, assicurative e commerciali.
[modifica] Turismo
| Per approfondire, vedi la voce Turismo in Spagna. |
Il turismo è la maggiore fonte di entrate in Spagna, che negli ultimi anni si è affermata come la seconda potenza al mondo del settore (sia per numero di turisti, dopo la Francia, che per ricavi, dopo gli Stati Uniti d'America) e la meta turistica più frequentata del Mediterraneo, scavalcando nelle statistiche Italia e Grecia.
I luoghi più visitati dai turisti stranieri sono, secondo le ultime statistiche del settore (relative all'anno 2006): la Catalogna, le Baleari e l'Andalusia, mentre il turismo nazionale predilige (nell'ordine): l'Andalusia, la Catalogna e la Comunità Valenziana[4].
Fra le città sono particolarmente frequentate: la capitale, Barcellona, Santiago de Compostela (molti percorrono il famoso cammino), e le città d'arte andaluse (Siviglia, Cordoba, Granada ecc.) e castigliane (Toledo, Salamanca, Segovia, ecc.)
Ricordiamo comunque che in Spagna il turismo (sia straniero che nazionale) è in massima parte playero, ha cioè come destino principale le coste e le spiagge, soprattutto del Mediterraneo. Fra queste ultime sono particolarmente frequentate la Costa Brava, la Costa Dorada, la Costa Blanca, la Costa del Sol e le spiagge delle Baleari.
[modifica] Note
- ^ Jesús-Luis Cunchillos y José-Ángel Zamora, Gramatica elemental fenicia, Madrid, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1997 (pp. 141-154), ISBN 84-00-07702-4
- ^ cfr. il sito dell'INE
- ^ Antonio Saltini, "Un giorno tra gli agrumeti spagnoli. Valencia: el señor presidente", in: Terra e vita, n. 11, 18 marzo 1978.
- ^ Cfr. a tale proposito: [1]
[modifica] Voci correlate
- Storia della Spagna
- Rotte dei migranti africani nel Mediterraneo
- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole
- Plus Ultra
[modifica] Personaggi originari della Spagna
- Andrea Falconiero
- Menchu Gal
- María Dolores Pradera
- Antonio Ortiz Echague è un pittore spagnolo nato a Guadalajara nel 1883.
[modifica] Altri progetti
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Wikizionario contiene la voce di dizionario «Spagna»
Wikiquote contiene citazioni sulla Spagna
[modifica] Collegamenti esterni
- Spagna su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Spagna")
- (ES) Web oficial del turismo en España - sito ufficiale del turismo in Spagna
- (IT) www.turismospagnolo.it - sito ufficiale del turismo in Spagna
- (IT) Blog professionale d'informazione sulla Spagna
- (IT) Scheda della Spagna dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
| Spagna : Comunità e Città autonome | ||
|---|---|---|
| Comunità autonome | Andalusia • Aragona • Asturie* • Baleari* • Canarie • Cantabria* • Castiglia e León • Castiglia-La Mancia • Catalogna • Estremadura • Galizia • Madrid* • Murcia* • Navarra* • Paesi Baschi • La Rioja* • Valencia | |
| Città autonome | Ceuta • Melilla | |
| Luoghi di sovranità | Islas Chafarinas • Peñón de Vélez de la Gomera • Peñón de Alhucemas | |
| *: comunità costituite da una sola provincia | ||
| Stati del mondo · Europa | |
|---|---|