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Da venerdì 05 a lunedì 08 dicembre 2003 ho fatto un viaggio in camper, con la mia famiglia, visitando alcuni paesi dell'Austria e del nord Italia. Ci siamo dunque avventurati alla ricerca dei bellissimi mercatini di Natale, un vero spettacolo che si ripete ogni anno nel mese di dicembre. Veramente meraviglioso, da non perdere! Viaggio di pochi giorni ma particolarmente magico ed interessante, tutto da leggere!
 Ha ben altro significato il Natale: non può essere soltanto luci e ninnoli, addobbi e colori. Ma i mercatini di Natale riescono a conciliare il sacro dell'evento religioso con il pagano luccichio delle cose. L'infantile desiderio di colorare la gioia, di rendere leggera e sfavillante un'atmosfera si mescola con il simbolismo degli oggetti stessi mentre l'intensità dei suoni e il significato delle musiche riportano al giusto misticismo.
  Periodo dal: 05 dicembre al: 08 dicembre 2003, per una durata di circa: 4 giorni
 Mezzo: Mobilvetta Icaro S5
 Equipaggio: Nickland.org
 Percorsi in camper: 1488 Km in 89h e 25m effettive di guida
 Gasolio camper: 255'265 l / 116,00 €
Venerdì, 05/12/2003
 Ore 15:00, partiamo per il nostro viaggio verso il nord Italia e l'Austria, alla ricerca dei mercatini di Natale, tanto caratteristici in questo periodo. Ci troviamo, come stabilito, con Massimo, Marisa e le loro bimbe, alle 15:20 per poi partire veramente, prendendo l'autostrada. Dopo l'incontro e i convenevoli, Marisa ci informa che Nicole non sta molto bene, si sente strana e forse ha anche un filo di febbre. In ogni caso, ottimisti, partiamo. Imbocchiamo l'autostrada A4 Torino-Milano a Carisio, in direzione Milano. Percorriamo un primo tratto abbastanza trafficato, ma comunque scorrevole; giunti a Pero ci troviamo bloccati in coda. Speriamo che sia una coda che si risolva in breve tempo, ma purtroppo non sarà così! Tuttavia la serata non è male: infatti, il cielo è perfettamente sereno, e viene colorato dal sole in modo splendido. Il vento ha sfilacciato le poche nuvole presenti, creando delle forme particolarmente interessanti. Per ingannare il tempo io e la mamma facciamo un po' di esercizi di inglese che le sono stati assegnati al corso. Momenti simpatici, visti anche i buffi errori, o le strane incomprensioni. Pian piano il tempo passa però, e ci preoccupiamo un po' del fatto che la coda non vada scemando. Percorriamo tutto il tratto milanese di autostrada e tangenziale, incolonnati, coprendo 18 km in tre ore: da record, segnando una media da casa, di ben 23 km/h! Nel frattempo Marisa ci avvisa tramite CB, che Nicole sta sempre peggio, e la febbre è salita molto, fino a 39,5°C. Decidiamo perciò di fermarci nella prima area di sosta, (ore 19:30), per decidere la cosa migliore da fare. Il punto è che a tutti dispiace per Nicole, e ovviamente la cosa migliore da fare sarebbe, per loro, tornare a casa; tuttavia spiace anche spezzare la compagnia: eravamo tutti curiosi di vedere come sarebbe andato questo lungo ponte insieme. Sta di fatto che dopo diversi minuti, spesi in diagnosi e analisi (è previsto che il weekend sia segnato dal grande freddo oltretutto), decidono di tornare a casa, e noi decidiamo di proseguire. Ci salutiamo, e ripartiamo dritti in direzione Brescia. Ci fermiamo poco prima della città, in un'area di servizio, per cenare, una cena sobria e veloce; ripartiamo svelti per recuperare il tempo perso in precedenza. Viaggiamo fino alle 2 meno dieci, e stanchi ci fermiamo appena prima di Bressanone (Brixen), sempre in un'area di sosta. (Ne abbiamo provate diverse prima di trovarne una con un parcheggio libero!). Pernottiamo. Giornata all'insegna del viaggio di trasferimento. Abbiamo speso, putroppo, molto tempo in coda, tuttavia abbiamo recuperato abbastanza dopo cena. Domani tappa fino a Salzburg (Salisburgo).
Percorsi in camper: 433 km / 12:41 h
Tempo: sole
Sabato, 06/12/2003
 Passata la notte dormendo in autostrada, ci svegliamo alle 7:00 per fare colazione, e poi ripartire. Scatto una fotografia del camper: non c'è un gran paesaggio, in fondo è una misera area di servizio, ma mi piace molto il fatto che dietro di noi ci sia un camper che ha fatto epoca: un Elnagh montato su un Fiat 238TN. L'accoppiata tra «l'antico» e «il moderno» è molto particolare. Pronti, impostiamo nel GPS la nostra destinazione: Salisburgo. Partiamo. A pochi chilometri dal passo del Brennero (Brennerpaß), ci fermiamo per andare ad acquistare la "Vignette", per poter percorrere le autostrade austriache. Scendo dal camper e, in un freddo pungente, vado al gabbiotto che le vende e opto per la versione: 10 giorni a 7,60 €. Incollata sul parabrezza, ripartiamo verso l'Austria. Viaggiamo per quasi tutta la mattina, e arriviamo a Salisburgo per le 11:00. Percorrendo il centro notiamo come i prezzi dei vari carburanti, benchè ormai l'euro sia comune sia all'Italia che all'Austria, siano molto diversi: infatti, in Italia un litro di gasolio varia dagli 0,84 agli 0,89 eurocent, mentre qui è stabile sugli 0,71 eurocent. Parcheggiamo il camper alla stazione centrale Haupt Bahnhof, e andiamo all'ufficio informazioni a ritirare una piantina della città, e a chiedere dove possiamo parcheggiare il camper.  Optiamo per lasciarlo in un'area fuori dalla città, ma servita ogni dieci minuti, da una navetta, oggi per giunta, gratuita. Impieghiamo un po' di tempo per uscire da Salisburgo centro, a causa degli infiniti sensi unici, ma per le 11:50 siamo parcheggiati dove volevamo. Pranziamo presto, così abbiamo il pomeriggio per giungere in centro e visitare i famosi mercatini. Ore 14:00 usciamo dal camper, tutti imbacuccati, visto il pungente freddo, e prendiamo l'autobus 49, che, dal P+R ci porta fino in centro. Siamo tutti curiosi di vedere come sarà! Purtroppo il tempo meteorologico non ci aiuta, perchè piove a dirotto. Giunti in centro iniziamo a camminare per i vicoli del paese. Salisburgo non è immensa e si può girare tranquillamente tutto il centro a piedi. Senza dubbio ogni posto, fino al più piccolo vicolo, è illuminato da magnifiche serie di luminarie. La città appare festosa, benché stia piovendo. Molta gente popola le vie centrali e anima il pomeriggio.  I negozi sono tutti molto interessanti: quelli d'abbigliamento espongono capi assai pregiati e ricercati, quelli natalizi eccellono in originalità e colori. Il tempo passa e noi completiamo metodicamente tutte le vie. Il freddo si fa sempre più forte, la pioggia cade mista a ghiaccio, e si alza un leggero ma taglientissimo vento. Tuttavia lo spettacolo è imperdibile, perciò proseguiamo la nostra visita. Percorriamo in lungo e in largo le diverse grandi piazze che caratterizzano la città. Pullulano di gente intenta a visitare le varie bancarelle che espongono materiale decorativo e oltre. Ci sono oggetti impensabili. Da palline raffinatissime, in vetro decorato, a composizioni da apporre sulla punta dell'albero di natale. A volte sembra di respirare proprio l'atmosfera che c'era nell'epoca di Mozart. Ogni tanto si scorge un cavallo che traina una carozza, oppure qualche signora vestita con gli abiti dell'epoca. Gli spazi sono spesso contrastanti: si passa da immense piazze, piene di monumenti e sfarzo, a ristretti e chiusi vicoli che si diramano nel centro. Passeggiando tra le viette, incontriamo un negozio specializzato in addobbi natalizi: facciamo visita allo stesso.  Ben 5 piani di esposizione, in cui abbiamo potuto apprezzare tutta la fantasia dei creatori di tali oggetti, tanto particolari, quanto costosi. Ad un certo punto però, il freddo si fa troppo intenso e la pioggia insistente. Decidiamo quindi di tornare verso casa con l'autobus. Infreddoliti, finalmente, giungiamo sul camper, e stupiti, ci accorgiamo che qui in questa zona è addirittura nevicato un po'; accendiamo subito la stufa per riscaldare l'ambiente, e ceniamo! Dopo cena spendiamo un po' di tempo chiaccherando, facendo un po' di esercizi di inglese, e decidendo cosa fare il giorno successivo. Siamo comunque tutti un po' stanchi, quindi presto decidiamo di andare a dormire. E' stata una giornata assai impegnativa, ma molto molto piacevole. Il freddo e la pioggia hanno assorbito molte delle nostre energie, tuttavia siamo stati ripagati da spettacoli impagabili. L'atmosfera colorata e festosa della città ci ha regalato la vera sensazione dell'avvento natalizio.
Percorsi in camper: 119 km / 08:01 h
Tempo: sole freddo
Domenica, 07/12/2003
 Risveglio segnato da una piacevole sorpresa: sbuco fuori dal mio sacco a pelo, dopo aver dormito veramente al calduccio e, dopo un primo abbagliamento del sole, scopro che nella notte è caduta la neve, depositando un candido manto bianco di circa 5 cm. Tutto è coperto o quasi, dalla neve che, ghiacciata, luccica sotto il sole che illumina il paesaggio. Il cielo è terso, perciò l'insieme dà una sensazione particolarmente fredda. Il bello è poter osservare tutto dalla finestra del mio letto, sotto il caldino del sacco a pelo. Comunque la giornata promette assai bene, perciò, tutti insieme facciamo colazione e ci prepariamo velocemente, in modo da poter andare ancora in città alla mattina, per vederla sotto un'altra luce. Aspetto papà e mamma, scattando qualche fotografia del parcheggio tutto candido. Pronti, usciamo dal camper, e una seconda sorpresa ci lascia di stucco: il freddo è veramente tanto, e l'aria assai pungente. Per terra è tutto ghiacciato e quasi si fatica a stare in piedi. In ogni caso, dopo un po' di problemi per coordinare l'immenso numero di gente che fa i biglietti, saliamo sull'autobus n°51, che ci porta in centro. Scendiamo al Mozart Theatre, praticamente in centro, ma al di là del fiume Salzach. La prima impressione è ottima, perchè con questa luce, è veramente un'altra città. Il sole illumina tutto, e fa risaltare tutti i colori. Attraversiamo il fiume, percorrendo un ponte pedonale, ghiacciato, ma molto affascinante. In questo momento un'impressione è comune a tutti: osservando l'immagine della città davanti a noi, contornata dall'acqua del fiume e coperta dalla neve, sembra che faccia ancora più freddo di quel che fa! Giungiamo in centro, ma decidiamo prima di "circunnavigarlo", e poi di entrarci successivamente. E' bellissimo poter riapprezzare ogni via, cogliendo ogni suo colore, e tutta la vivacità che la contraddistingue. Anche se è mattina, c'è un sacco di gente che passeggia e anima le viuzze centrali: in alcuni punti quasi non si riesce ad avanzare. Ad un certo punto, percorrendo la via centrale, riincontriamo il pittoresco negozio di addobbi del giorno prima. Rientriamo e prendiamo un piccolo oggettino.  Tuttavia il posto merita una piccola digressione: tutti gli articoli sono uno più bello dell'altro, uno più raffinato e curato dell'altro, ma senza dubbio, sono anche uno più caro dell'altro. Certo la qualità si paga, ma a noi sembra un po' troppo sopra un limite logico. In generale notiamo che in tutta Salzburg i prezzi sono alti, benché in molti negozi ci siano i "Weihnachtspreise" (prezzi di Natale). Bene, il tempo passa e girando di qua e di là, viene mezzogiorno, perciò torniamo sul camper. Pranziamo e ci scaldiamo un po', dopo pranzo aggiorno un po' il diario di viaggio, e poi si riparte verso Innsbruck, sulla solita E45, passando dalla Germania, per poi rientrare in Austria, scendendo verso Sud. Viaggiamo tutto il pomeriggio e decidiamo che, visto il traffico, è più conveniente saltare la tappa a Innsbruck e andare direttamente a Meran, per la sera. Ci giungiamo dopo aver attraversato il Brennero, facendo un pochetto di coda. A questo punto, mentre si viaggia, si apre un interessante discorso, sulla gestione dei pedaggi autostradali. Già perchè in Germania, le autostrade, sono gratuite, in Austria si paga una economica Vignette, e si va dove si vuole, esattamente come in Svizzera. In Danimarca non si pagano assolutamente e così via anche al Nord. In Italia invece, non solo sono molto più care, ma ogni volta i caselli creano problemi di traffico. Fondamentalmente, è tutto inutile, perchè oltre ad essere un ostacolo per il traffico, oltre a creare ingorghi e pasticci, è anche un inquinamento ambientale che si potrebbe evitare senza dubbio. Discorrendo, il tempo passa, e maciniamo diversi chilometri.  Giungiamo a Meran (Merano), e proviamo a percorrere il centro, pensando già di faticare a trovare un posto, visto la poca ospitalità degli altoatesini nei confronti dei camperisti. Invece veniamo accolti da una piacevole sorpresa: tutta la città in questo periodo è dedicata ai camperisti. Ci sono mezzi parcheggiati da ogni parte e cartelli che indicano un campeggio, per l'evento, gratuito, in centro città. Peccato che il campeggio sia già completo, quindi optiamo per scendere in via Piave e piegare ancora a destra, dove troviamo una mega area in cui pacheggiare, proprio davanti alla Caserma (Kaserne), di fronte alla Eis-sporthalle. E' comunque un ottimo posto perchè tuttavia è vicino al centro, e in un paio di minuti a piedi, percorrendo via Piave o via Roma, ci si trova al ponte che attraversa in Passirio e porta in centro. Ceniamo velocemente, e poi raggiungiamo le vie centrali, per vedere la città addobbata di sera. La visitiamo. E' abbastanza illuminata e carina, sotto il punto di vista dell'atmosfera natalizia, anche se comunque rimaniamo delusi, perchè complessivamente, sembra trascurata e poco conservata. E' una città a sé stante, costruzioni dal moderno al Liberty, con palme e marmi, che con il tirolo c'entrano poco. Il freddo è veramente tanto, e il vento che si è alzato rende l'aria assai irresistibile. Optiamo per tornare al camper, così possiamo andare a dormire presto e sfruttare bene la mattinata successiva. Mentre torniamo è bellissimo poter ammirare quanto sia sereno il cielo e quanto sia luminosa la luna, che illumina tutto il parcheggio della caserma, creando un particolarissimo effetto. Infreddoliti e stanchi arriviamo al camper, che invece, ci ospita caldo ed accogliente! Pernottiamo qui.
Percorsi in camper: 346 km / 00:00 h
Tempo: neve nella notte, sereno durante la giornata, molto freddo
Lunedì, 08/12/2003
 Ore 7:30 di mattina: apro gli occhi, e "risveglio" i sensi. Prima impressione: fuori deve fare un freddo inimmaginabile. In camper ci saranno 16 gradi, motivo per cui alziamo un bel po' il riscaldamento! Facciamo velocemente colazione e, pronti, scendiamo dal camper. Effettivamente fa molto freddo, tuttavia siamo tutti belli imbacuccati. Scatto al volo qualche fotografia, dal tetto del camper, del parcheggio. Ci dirigiamo successivamente in centro, percorrendo la ormai nota via Piave. Oggi la città è molto più animata, la gente che passeggia lungo il fiume Passirio è tanta, e tutta intenta a addocchiare i vari prodotti esposti nei mercatini. A quest'ora solo una parte è aperta, ma presto, apriranno anche i rimanenti. Ci piace molto l'atmosfera di festa che c'è, tuttavia rimaniamo comunque un po' delusi dal fatto che questi mercatini, tanto blasonati e pubblicizzati, non valgono nemmeno la metà di quelli salisburghesi. Diciamo che hanno dedicato una zona ai mercatini, ma sembra essere totalmente a sé stante dal resto della città. Giriamo comunque su e giù per le bancarelle, e osserviamo tutti i prodotti, anche i più strani o particolari, come statuette di sapone o ghirlande decorate a mano. Passa il tempo, e noi ci ghiacciamo di nuovo. A questo punto torniamo in camper: sul cammino di ritorno diamo un'occhiata alla Eis-sporthalle, alias Meran Arena, dove il Merano gioca le sue partite di hockey su ghiaccio. Ripartiamo, questa volta, diretti verso casa. Il ritorno scorre veloce, sicuramente più dell'andata, ed esclusi piccoli sporadici tratti di coda, viaggiamo senza problemi fino a Desenzano, ove pranziamo. Successivamente, nel pomeriggio, giungiamo a casa.
Percorsi in camper: 409 km / 05:52 h
Tempo: sereno durante tutta la giornata, ma molto freddo
Terminata anche quest'anno la vacanza estiva. Come sempre l'idea della routine e degli affanni della vita lavorativa che riprenderà lunedì prossimo ci rende un po' tristi. Ma il bilancio assai positivo della vacanza, ci tira su il morale. Il tempo è stato molto favorevole, con il sole garantito per le tre settimane intere ed un clima gradevolmente caldo, ventilato e secco. La Danimarca è un ospite caloroso ed organizzato: ci ha messo a disposizione una buona viabilità stradale e una rete impeccabile di piste ciclabili, e panorami rilassanti dai colori caldi e coinvolgenti. Ed è proprio grazie ai percorsi in bicicletta che abbiamo goduto appieno di questi panorami, immersi com'eravamo in una natura splendida. Le piste ciclabili ti fanno lentamente attraversare infiniti campi dorati di grano, mentre vedi il mare blu in lontananza, poi ti accompagnano senza fatica fino al mare, alle spiagge bianche e sabbiose o scogliose dove i gabbiani la fanno da padrone; ti fanno apprezzare un ritmo meno frenetico e più meditativo, meno affannoso e più sano del nostro; ti portano nel cuore di paesi fatti di suggestive piccole case colorate o ti fanno passare accanto ad immense fattorie con i tetti di paglia o altre austere abitazioni che ricordano castelli, o ti fanno penetrare dentro a distesi boschi, per chilometri, a godere del profumo dei pini e dello sgattaiolare dei leprotti. Un particolare riconoscimento meritato va al nostro spirito sportivo che ci ha consentito di affrontare le salite e le difficoltà dei 343 percorsi in bicicletta! Forse ho esagerato: i persorsi sono assai agevoli, le salite rare e brevi, ma è vero che ci siamo tanto divertiti! Paciosi e simpatici i danesi, che vivono di piaceri semplici e concreti; forse sono un po' generosi con birra e cibo tanto da rasentare il gigantismo per statura e peso, ma molto aperti e colti (ogni più piccolo paese ha un museo, una pinacoteca, o almeno una mostra, e in ogni casa, seppur poco spaziosa, spicca un mobile libreria, e parlano con naturalezza e proprietà le lingue straniere, così da comunicare facilmente). La Danimarca non trasmette emozioni così forti o esaltanti come ha fatto l'estremo nord della Norvegia, ma un sereno senso di pace, di amicizia, di semplicità, di fiaba e di rispetto per la natura e l'uomo.
  Valuta Austria: EUR (€ - Euro)
 Valuta Italia: EUR (€ - Euro)
 Targa Austria: A
 Targa Italia: I
 Fuso orario Austria: +01:00 GMT, (click icona per mappa completa)
 Fuso orario Italia: +01:00 GMT, (click icona per mappa completa)
 Guida Austria: a sinistra
 Guida Italia: a sinistra
 Note: Neve inaspettata; gran freddo, pochi parcheggi nell'area di Bolzano.
 Generici Italia: wikipedia.org/italia...
 Generici Austria: wikipedia.org/austria...
 Salisburgo: tuttobaviera.it..., wikipedia.org/Salisburgo...
 Merano: comune.merano.bz.it..., bolzano.net/mercatinomer..., wikipedia.org/Merano...
 Bolzano: comune.bolzano.it..., bolzano.net..., wikipedia.org/bolzano...
- Viabilità: Il nostro percorso fino a raggiungere la Danimarca si è svolto completamente su tratti autostradali che in Italia sono a pagamento, mentre in Germania sono completamente gratuiti. Un enorme vantaggio considerando il fatto che per raggiungere la meta del nostro viaggio abbiamo dovuto percorrere la Germania per l'intera lunghezza. Nonostante tutto le condizioni delle strade nei paesi attraversati sono soddisfacenti, l'unico lato negativo sono alcuni tratti delle autostrade tedesche che, a causa di cantieri aperti, provocano ingenti rallentamenti e code a non finire. In Danimarca invece abbiamo viaggiato maggiormente su strade panoramiche o comunque lungo le coste e abbiamo potuto notare che il traffico è decisamente scorrevole e il manto stradale è in buone condizioni. Può capitare di incontrare, soprattutto nelle zone circostanti dune sabbiose, strade ricoperte da un leggero strato di sabbia trasportato dal vento, spesso presente in questi luoghi. Le strade secondarie sono sufficientemente ampie e percorribili anche da automezzi più grandi. Importante è anche tenere presente la rete di piste ciclabili che si snoda sul territorio danese. Itinerari veramente emozionanti fra campi di grano e il silenzio più assoluto, il solo rumore delle ruote delle bici sull'asfalto e a tratti sul terreno sterrato, accompagna l'atmosfera rilassante. Le ciclabili non sono mai complicate, certamente alcune sono leggermente più impegnative delle altre, ma è impossibile non notare la loro conformazione. Un'immensità di pianure e colline sormontate dai percorsi e da numerose biciclette. Alcuni tratti di itinerari è necessario percorrerli sulle strade principali in quanto manca la pista ciclabile. Non ci si può certo lamentare. Importante è notare il grande rispetto verso i ciclisti su tutto il territorio.
- Luci e colori: Certamente è la luce del sole a favorire i già per sè splendidi paesaggi. Gli immensi campi di grano dorato e il cielo blu intenso sono uno splendido contrasto di colori. Quando invece in cima alla collina si può intravedere anche il mare in lontananza nulla può negare delle splendide fotografie. Anche i nuvoloni che talvolta coprono il sole, sono uno splendido elemento per le nostre fotografie. I terreni coltivati a cereali, brillano alla luce del sole e i contrasti sono veramente uno spettacolo eccezionale. Anche i fiori nei vari paesini e soprattutto le tinte vivaci delle case a graticcio che caratterizzano questi luoghi, sono decisamente imperdibili. Spettacoli unici! Anche i piccoli porticcioli sono uno scenario coloratissimo. Le casette intorno al porto, spesso di color rosso intenso e i colori vivaci delle imbarcazioni sono caratteristiche essenziali di questi luoghi. Percorrendo itinerari in bici si possono notare anchei colori scuri dei sottoboschi attraversati dalle piste ciclabili. Diverse colorazioni di verde, più o meno intense, in grado di trasmettere una fresca atmosfera. Osservando infine più approfonditamente nel sottobosco è affascinante poter soffermarsi sul terreno soffice caratterizzato da aghi di pino, terriccio e un'immnesità di muschio. Un paradiso di relax, dove basta alzare la testa verso l'alto per rimanere affascinati dai raggi solari filtrati dalle foglie dei diversi alberi. Un paese incantato per gli innumerevoli colori e gli incredibili giochi di luce che hanno la gandissima capacità di trasformare completamente il medesimo luogo.
- Meteo: Nulla a che dire con il meteo che in questo particolare periodo e soprattutto in questa precisa occasione è stato assolutamente a nostro favore. Un sole splendente ci ha accompagnati per l'intero tragitto tranne per pochissimi giorni in cui brevi temporali rinfrescavano il clima caldo per poi svanire e lasciare nuovamente il posto al sole splendente. Un caldo potente ma fortunatamente raramente umido. Certamente anche la pioggerellina incontrata non era poi così fastidiosa. Il vento era certamente un elemento favorevole ed indispensabile per alleviare il calore dei raggi solari. Importante quindi essere attrezzati per caldo intenso nei mesi estivi, o forse è stata tutta fortuna? Certamente nel mese di luglio la possibilità di trovare più sole rispetto agli altri mesi è maggiore, ma è risaputo che in questa occasione si tratta proprio di un'eccezione.
- Ospitalità: Niente di negativo nei confronti dei danesi anzi tutti molto disponibili, educati ed affidabili. La delinquenza in questi paesi sembra essere molto meno avanzata rispetto a molti altri paesi e la disponibilità degli abitanti nei confronti dei turisti è stata veramente stupefacente. Certamente non abbiamo faticato a trovare aree di carico e scarico per i camper e nemmeno i parcheggi, ineffetti abbiamo sempre lasciato tranquillamente i camper in parcheggi aperti e mai in campeggi. La gente è veramente ottima e solo raramente non parla volentieri, tutti veramente disponibili anche nel dare informazioni di qualsiasi genere.
- Curiosità: Anche la terra danese è ricca di piccole ma spettacolari curiosità.
- Popolo curioso: i danesi sono un popolo veramente curioso, quante persone abbiamo visto fermarsi dietro ai nostri camper ad osservare le nostre targhe. Tutti si chiedevano che provincia fosse (BI). Alcuni andavano senza avere una risposta alle loro curiosità, altri invece non esitavano a chiedere. Che bello vedere un popolo così partecipe anche con i turisti! Approposito di popolo curioso, ci è capitato anche di incontrare un signore di origini danesi, ma con parenti italiani (precisamente di Cuneo), fermarsi dietro ai nostri camper, guardare quasi stupito le targhe e venire alla nostra finestra per chiedere informazioni, salutare e raccontare un po' della sua famiglia e delle sue conoscenze della lingua italiana. Abbiamo chiacchierato con lui ed era lui stesso che si sforzava a capire e a parlare italiano. Situazione un po' strana considerando che l'italiano è una lingua non molto utilizzata e conosciuta in giro per il mondo, ma quello che ci ha stupiti di più, è stata la sua spontaneità nel venire a salutare e nell'incominciare un discorso.
Percorsi ben segnalati: le piste ciclabili sono ben contrassegnate da precisi cartelli. In base al genere di itinerari, le caratteristiche dei cartelli cambiano, e anche la numerazione varia. Gli itinerari nazionali hanno una numerazione compresa tra 1 e 10 e sono scritti in bianco su uno sfondo rosso. Per gli itinerari regionali invece, la numerazione è compresa tra 16 e 99 e sono di color bianco su uno sfondo blu. Come questi ultimi sono le inidicazioni degli itinerari locali, nei quali l'unica variazione riguarda la numerazione, compresa tra 100 a 999. Le segnalazioni che hanno maggiori variazioni rispetto agli altri itinerari, sono quelle riguardanti l'itinerario n°10 che percorre tutta l'isola di Bornholm e ha una segnaletica caratterizzata da cartelli verdi con i numeri scritti in rosso.
- Porti accessibili a tutti: piuttosto curioso è notare il fatto che in Danimarca è possibile accedere ai porti di qualsiasi paese, sia grande che piccolo. Certamente impossibile nel nostro paese! Altrettanto facile da notare è la possibilità di accesso che viene data a qualsiasi persona, anche ai turisti, di entrare nei magazzini dove il pesce pescato nella notte viene scaricato dalle imbarcazioni e portato con i muletti nei magazzini di smistamento. Un lavoro veramente immenso di particolari e ricco di piccole finezze il mondo della pesca, un mondo che superficialmente potrebbe sembrare assolutamente povero. Veramente eccezionale rimanere ad osservare tutto il lavoro che produce la vita da pescatori e osservare il raccolto che ogni giorno il mare ci dona. Che dire se non: semplicemente spettacolare!
- Giusto qualche tipo di cereale: molto più di curioso poter osservare i tantissimi campi che caratterizzano questo territorio e notare le varietà di cereali. Grano, orzo, avena, segale, frumento e tantissimi cereali uno diverso dall'altro, tantissime spighe ma differenti l'una dall'altra. Un piccolo mondo nascosto dietro gli occhi umani che continuano a scrutare cercando di poter differenziare e dare un'identità ad ogni pianta. Una bella sfida e soprattutto una bella soddisfazioni riuscire quindi tornare a casa dalla Danimarca avendo identificato ogni spiga, ogni cereale.
- Pesca vincolata: la pesca in territorio danese, è vincolata da una tassa che ogni pescatore, o comunque ogni persona intenzionata a pescare, deve pagare. Sia in acque dolci, sia in acque salate, la tassa è obbligatoria. I posti più indicati per la pesca sono le zone circostanti le scogliere, dove il pesce non manca. Il permesso di pesca si può acquistare in normali uffici informazioni, dove, tramite internet, in pochi minuti si può ottenere la ricevuta. E' però possibile anche ottenerlo autonomamente utilizzando però internet. Certamente curioso poter notare la moderna tecnologia per questo tipo di permessi che in altri parti del mondo più moderne avviene ancora su mezzi non tecnologici. Il permesso ricopre un determinato periodo di tempo che dev'essere espresso al momento della richiesta. Esiste il permesso annuo, mensile, settimanale o giornaliero. Per quest'ultimo è obbligatorio indicare il giorno preciso, che viene indicato sulal ricevuta. Certamente se a fine giornata il raccolto è abbondante, ne vale la pena spendere 30,- Dkk per poter trascorrere una giornata rilassati pescando.
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