Da domenica 17 luglio a sabato 13 agosto 2005 ho
fatto un viaggio in camper, con la mia famiglia, in Norvegia, fino a
Nordkapp, punta più a Nord d'Europa, situata a 71° 10' 21". Una vacanza
durata ben un mese, in cui il viaggio, i luoghi e le esperienze hanno
avuto un sapore particolarmente avventuroso ed intrigante. Bello da
vivere in ogni sua sfaccettatura, è un viaggio che senza dubbio non
dimenticheremo mai! Motivo per cui è anche tutto da leggere!
Domenica, 17/07/2005
Comincia il nostro viaggio in Norvegia.
Partiamo
alle 08:30 di mattina poiché pur aspettandoci i nostri amici Preacco,
alle 06:00, secondo l'appuntamento prestabilito, Nicolò scopre di aver
smarrito la carta di credito. Ciò prevede, oltre allo sconforto, il
blocco della carta e la denuncia alla Questura. Comunque, archiviato
questo episodio, ci mettiamo in marcia: la prima interruzione è solo
per il pranzo al Brennero, alle 14:00: il sole è perforante, ma l'aria
pulita e secca rende la temperatura splendida. Alle 16:20, dopo una
doverosa siesta, ripartiamo e, sempre con una splendida luce solare
arriviamo a Schlüsselfeld (tra Nürnberg e Würzburg) dove pernottiamo in
una bella piazzetta dove il cartello stradale di parcheggio prevede
espressamente anche la sosta dei camper.

Percorsi: 899 km / 11:10 h
Tempo: sole
Lunedì, 18/07/2005
Ripartiamo,
alle 07:00 di mattina, con uno splendido sole, dopo una notte fresca,
ben riposati. Ci sciroppiamo 540 km entro le 13:20, quando ci fermiamo
appena prima di Hamburg a pranzare e riposare un po'. Ma alle 15:15
siamo già di nuovo in viaggio, attraverso Kiel, e su fino in Danimarca,
a Skanderborg dove ci fermiamo alle 19:20 per cenare e dormire. Il
posto è tranquillo, riposante e panoramico, lungo un fiordo su un
bellissimo prato, con porticciolo, anatre e gabbiani.
Percorsi: 884 km / 10:50 h
Tempo: sole
Martedì, 19/07/2005
Solita
levata mattutina alle 06:00 a Skanderborg, ma stamani con la
pioggerellina. Alle 07:20 partenza e sosta per il gasolio in autostrada
a 35 km da Aalborg dove scopriamo che... la Danimarca non è uno stato
dell'Europa Unita e noi non abbiamo corone danesi. Per fortuna
accettano anche gli euro. Operazioni di carico e scarico acque in
questa splendida area di servizio, e di nuovo partenza, sotto la
pioggia fino a Frederikshavn dove, alle 11:50, ci imbarchiamo sul
traghetto della Stena Line diretti a Göteborg. Qui sbarchiamo, sotto la
pioggia e con la maglia addosso, alle 15:15 e prendiamo il via in terra
di Svezia. (145,00 € il costo del traghetto). Qui i limiti sono di 90
km/h sulle superstrade, assai poco trafficate e del tutto diritte; ma è
bene osservare le regole poiché le sanzioni non sono clementi, neppure
per i turisti. Percorrendo, nella giornata 625 km, in mezzo a pinete e
distese di grano quasi senza nessun segno di residenze umane, arriviamo
a Enköping dove ci fermiamo a dormire, dopo aver fatto, finalmente, una
lauta cena e una lunga pattinata (per Nicole, Michelle e Nicolò).
All'01:30 si va a nanna!...
Percorsi: 625 km / 08:50 h
Tempo: sole, pioggia
Mercoledì, 20/07/2005

...e
alle 06:00 ci si alza! La sveglia in questi giorni di trasferimento è
inesorabile. Alle 07:00 partiamo, con la pioggia, percorrendo la
superstrada della costa est della Svezia, ma presto il sole fa capolino
facendoci nuovamente apprezzare le grandi pinete che attraversiamo.
L'autostrada qui non esiste, e le superstrade, per l'intero percorso,
hanno una solida recinzione di rete per evitare che gli animali
selvatici possano invadere la strada e i camion locali, oltre ad essere
enormemente lunghi, sono anche dotati di una protezione anteriore
contro gli animali stessi. Tra specchi d'acqua, pinete e ampi prati
coltivati, percorriamo, in tutta la giornata, 845 km fino ad arrivare,
alle 09:00 di sera, di nuovo tra vento, pioggia e sole a Piteå. In uno
splendido parcheggio, al porticciolo, ceniamo e dormiamo. Prima di
ritirarci per la notte Nicolò ed io, impavidi, usciamo a filmare il
piccolo parco dall'erba verdissima che c'è intorno. Le case colorate,
rosse, gialle, azzurre, rigorosamente di legno sembrano in stile
old-america con la verandina e un minuscolo giardino.
Percorsi: 845 km / 12:10 h
Tempo: sole, pioggia e vento
Giovedì, 21/07/2005

Sveglia...
alle 06:00! (Diventa sempre più difficile rispondere serenamente alla
sveglia!). La partenza alle 08:00, dopo aver filmato e fotografato il
porticciolo di Piteå. Percorriamo parecchi chilometri fino a
raggiungere Rovaniemi dove ci fermiamo, nel primo pomeriggio, per
visitare la casa di Babbo Natale: luogo talmente turistico e forzato da
essere delundente. L'unica nota positiva è che siamo già in Finlandia
in mezzo, ancora, a pinete infinite, a boschi di betulle, a laghetti
piccoli e grandi e, raramente, case rosse come tutte quelle della
Scandinavia. Proseguiamo fino a Sodankylä dove ci fermiamo per la
notte. La pioggia ci fa ancora compagnia, pur con qualche tregua e così
il freddo
Percorsi: 443 km / 08:34 h
Tempo: sole, pioggia e molto freddo
Venerdì, 22/07/2005

Sveglia
alle?... ma alle 06:00! Proseguiamo nel cuore della Finlandia,
attraverso Ivalo-Inari, fino a Karigasniemi, in mezzo a bei paesaggi di
pini, betulle e ancora boschi e foreste e laghi, ma con nuovi compagni
a sorpresa: le renne, che spesso incontriamo mentre con tutta
disinvoltura attraversano la strada, sole o in piccoli branchi,
famiglie intere con gli adulti con le corna davvero spropositate e i
piccoli, senza corna, a fianco. Esse sono le vere padrone del
territorio: le auto si fermano, aspettano, e loro trotterellano con
noncuranza, indifferenti al traffico per altro modesto. Passiamo il
confine e finalmente entriamo in Norvegia, a Karasjok, dove non ci pare
il caso di fermarci non essendoci nessuna attrattiva. Avanti allora,
fino a Lakselv dove arriviamo alle 19:00, per rimanere a pernottare nel
parcheggio del municipio. Siamo nel Finnmarksvidda, altopiano del
Finnmark, bella regione abitata dai Lapponi (Sami), popolazione
seminomade che vive ancora in modo spartano. Sono le 00:50: sto
scrivendo di quest'ora di notte come se fosse mezzogiorno e non riesco
a pensare di dormire anche se le 06:00 di mattina sono già quasi qui!
Percorsi: 397 km / 09:06 h
Tempo: sole, pioggia e molto freddo
Sabato, 23/07/2005

Partenza
alle ore 08:30 dopo aver fatto gasolio, caricato acqua al distributore
e scaricato in un griglione, tutto a Lakselv. Il percorso di stamani è
molto interessante tra boschi che si diradano via via e lasciano posto
a betulle nane, e un'infinità di renne. davvero incredibile
l'allevamento sami di renne sul mare: abbiamo la fortuna di passare
durante la bassa marea e le renne, numerosissime, pascolano
tranquillamente sull'erba e si spostano nell'acqua bassa del mare: uno
spettacolo unico. Riprendiamo la strada per Capo Nord che è veramente
meritevole dei chilometri fatti per arrivarci: si alternano paesaggi
brulli di tundra polare, fiordi, specchi d'acqua lacustre, animali e
piccoli fiori bianchi disseminati. É una suggestione dopo l'altra fino
alla sosta a Honningsvåg dove scendiamo a vedere il paese e il suo
porto con i vecchi magazzini del pesce (Rorbur) costruiti a palafitte
sul mare.

L'ultimo tratto è veramente impagabile:

domina
la tundra polare senza più vegetazione a fusto, ma solo con licheni e
muschi, nutrimento delle renne. Isolate e coloratissime case tipiche di
legno, con il balconcino per pescare, e il tunnel sotto il mare di ben
7 km di lunghezza e l'uscita dello stesso, con il sole che ci accoglie,
ci offrono un paesaggio incredibile. Arriviamo alle 19:00 a Nordkapp
con una temperatura non superiore ai 5°C e un vento incessante, davvero
tagliente: siamo vestiti con maglioni, giacca a vento, berretta e
guanti, e in verità non c'è nulla di troppo. É intusiasmante pensare di
essere arrivati con il nostro camper su questo promontorio che si
innalza per 300 metri sul mare, a guardare quell'orizzonte infinito con
questa luce che non cede mai. Siamo noi che invece dobbiamo cedere
perchè alle 02:00, ora attuale in cui sto scrivendo, c'è ancora il
vento e in più le nuvole spesse, la pioggia e la nebbia. E niente sole
di mezzanotte. Freddo sì, quello è abbondante, tanto che abbiamo acceso
la stufa e spento il frigorifero. Proviamo a dormire, sempre che il
vento non ci faccia ballare troppo.
Percorsi: 203 km / 07:06 h
Tempo: sole, pioggia e molto freddo
Domenica, 24/07/2005
Il
vento ci ha fatti ballare abbastanza stanotte. Massimo & Co. hanno
dormito al freddo poichè la stufa non stava loro accesa per il vento.
Stamane siamo un po' tutti stralunati, infreddoliti, stufi di vento e
pioggia e avvolti dalla nebbia che crea un'atmosfera particolare e
anche avventurosa ma non ci permette nemmeno di vedere il mare.
Restiamo speranzosi fino alle 15:00, quando resisi conto di sprecare
qui il tempo, decidiamo di scendere.

Dopo
soli 15 km ci fermiamo in un piccolo paese di 80 abitanti, Skardsvåg,
molto carino, sul mare, con un piccolo porto di pescherecci, il quale è
il più settentrionale d'Europa. Passeggiando sulla banchina ci
imbattiamo in una splendida persona che, con amici, sta pescando e
pulendo numerosi merluzzi. Ci vede rapiti da questa sua attività e ci
propose subito di pescare. Proviamo tutti e ogni tentativo, in meno di
un minuto, è premiato da un grosso merluzzo. Alla fine, gentilmente, ci
pulisce anche i nostri 12 merluzzi, confezionandoci splendidi filetti.

Torniamo
allora, spediti, al camper, e nel parcheggio sul porto, ci cuciniamo
all'aperto (qui non c'è più né vento, né nebbia) i merluzzi fritti per
tutti e ne avanziamo ancora per domani: una vera delizia, una
leccornia, ma soprattutto una bella esperienza. Gli offriamo allora una
bottiglia di vino rosso "Lessona" di Sella e Mosca e lui estasiato, ci
invita a casa sua. Così, dopo una passeggiata tra mare e renne che
pascolano a meno di un metro da noi, andiamo a fargli visita in questa
che è la sua casa delle vacanze, siccome lui vive ad Oslo. Erik Jarle è
veramente ospitale e ci fa passare una serata assai interessante
offrendoci caffé e patatine. Usciamo e ci facciamo ancora una
passeggiata a vedere il sole che fa capolino adesso tra l'una e le due
di notte, tanto che ci è difficile chiamarla notte. Giornata divertente
e intrigante.
Percorsi: 28 km / 12:08 h
Tempo: sole, pioggia e molto freddo
Lunedì, 25/07/2005

Alle
08:00 di mattina lasciamo a malincuore Skardsvåg per percorrere una
strada panoramica lungo il fiordo Porsangen e poi deviare a ovest fino
ad Hammerfest, località piuttosto moderna (qui, in Norvegia, tutto ciò
che è edilizia post-bellica è poco gradevole perchè sono essenzialmente
scatoloni informi di cemento) e non meritevole di una visita.

Soprattutto
perchè mentre siamo tutti avviati verso il centro, Massimo e Beppe
hanno l'impressione che quattro giovani ragazzi possano essere ceffi un
po' sospetti per cui torniamo tutti indietro, di corsa. Via allora da
questa città alla volta di Alta dove arriviamo alla sera tardi. Alta,
vista passandoci con il camper, è una città grossa, colorata, con case
di legno molto eleganti e nuovi edifici più anonimi. Pernottiamo in un
parcheggio sul porto. Anche stasera ci cuciniamo, seppur sotto una
pioggerellina gli ultimi merluzzi rimasti, pescati ieri, sempre
prelibati e gustosissimi. Alle 23:40 compare all'orizzonte, come
un'apparizione, una palla sul mare, infuocata e incantata: il sole di
mezzanotte (Midnattsol)! Davvero magnifico!
Percorsi: 28 km / 12:08 h
Tempo: sole, pioggia e molto freddo
Martedì, 26/07/2005
Lasciamo
Alta al mattino, per dirigerci a Tromsø, dove arriviamo alle 20:30 dopo
una strada panoramica, tra casette sulla spiaggia, per la pesca, con le
strutture in legno per l'essicazione del pesce, scorci di mare limpido
dalle splendide sfumature, e distese di erba e di fiori rossi, le
saponarie, a dare una nota di colore. Splendido il paesaggio con
alternanza di pioggia e di sole. Alle 20:30 giungiamo a Tromsø,
facciamo la doccia, in un campeggio facciamo carico e scarico acque del
camper, cerchiamo un posto in centro per cenare, riusciamo a cenare e,
senza accorgerci, sono le 00:00! Questa luce ci toglie
l'identificazione del tempo e degli orari e il sonno in questa vacanza
si da sentire, non alla sera, ma di mattina durante i trasferimenti.
Comunque buona notte!
Percorsi: 439 km / 08:31 h
Tempo: sole, pioggia
Mercoledì, 27/07/2005

Visita
a Piedi a Tromsø, cittadina animata, vivace, piacevole. Al porto, da un
peschereccio arrivato da poco, acquistiamo i gamberetti freschissimi.
Dopo pranzo facciamo un itinerario affascinante da Tromø, a ovest, fino
a Tromvik e Grøtfjord, luoghi invantevoli.

E
proseguiamo in mezzo ad isolotti e montagne ancora innevate fino a
Sommarøy nell'isola di Kvaløj a 45 km più a sud. Bello come finora non
avevamo ancora visto altro in Norvegia. Alla sera su una spiaggia
isolata con un mare trasparente ci cuciniamo all'aperto i gamberetti
che, con un buon vino bianco di Massimo, sono deliziosi. In serata,
dopo una bella chiacchierata sul camper di Massimo, Nicolò, a
mezzanotte, decide di provare la temperatura dell'oceano...solo con i
piedi, che gli resteranno gelati per un bel po'!
Percorsi: 137 km / 05:09 h
Tempo: sole, pioggia
Giovedì, 28/07/2005

Ci
svegliamo in questo parcheggio-paradiso con la solita pioggia e
decidiamo di puntare a Sud verso le isole Vesterålen. Dopo un
susseguirsi di saliscendi, di tunnel e di grandi ponti, dopo oltre 500
km, giungiamo alla punta nord delle Vesterålen, Andenes. Prendiamo
posto in uno spiazzo sul mare con vista incantevole e accenno di sole
di mezzanotte. Ceniamo e pernottiamo, dopo una passeggiatina al faro,
accompagnati e quasi infastiditi, dalle urla lamentose dei
numerosissimi gabbiani.
Percorsi: 555 km / 11:51 h
Tempo: sole, pioggia
Venerdì, 29/07/2005
Giornata
di pioggia lungo la direttrice 82, che diventa E10 dopo alcuni
chilometri, da Andenes a Lødingen percorrendo le Vesterålen con
splendidi panorami, ma poco sole e tanta pioggia. Dopo pranzo
raggiungiamo Svolvær avendo traghettato da Melbu a Fiskebøl ed entrando
così nelle isole Lofoten. Pernottiamo sul mare a Svolvær, su un molo
con il bel panorama delle case a palafitta, dall'altra parte dello
stretto braccio di mare che divide la città.
Percorsi: 268 km / 07:08 h
Tempo: sole, pioggia
Sabato, 30/07/2005

Stamani
risveglio con un timido sole e visita a Svolvær: bella, vivace,
colorata, piena di moli e di imbarcazioni, di caffé e di un minimo di
gente, che, dopo tanta solitudine negli altri paesi, qui appreziamo
particolarmente. Dopo solo 6 km ci fermiamo a Kabelvåg, grazioso quanto
minuscolo paese, posto in una bella insenatura. Qui da una nave di
legno, un po' malconcia, stanno sbarcando alcuni artisti insieme ai
loro strumenti per il festival del Jazz che si terrà, purtroppo, tra
alcuni giorni.

Proseguiamo
per Henningsvær altro bel paesino, dove pranziamo, in un'altra
spettacolare insenatura. I panorami, durante il tragitto, sono davvero
belli: una corona di alte e ripide montagne su cui ancora si vedono
graziose chiazze di neve, si staglia a picco sul mare ad incorniciare
un susseguirsi di insenature di mare cangiante dal verde smeraldo,
all'azzurro, al blu scuro, con innumerevoli scogli e isolotti, uccelli
liberi, pecore al pascolo. Se ci fosse anche un po' di sole ci
sembrerebbe ancora più amabile: ma è già incantevole così. Alla sera
arriviamo a cena a Ballstad in una bella posizione dopo aver visto
Stamsund, uno dei paesi più morti e desolati che si possano immaginare
con una sola nota curiosa: il deposito del pesce secco che emana un
odore intensissimo: ci riempie il camper solo per aver tenuto aperto il
finestrino per filmare. Cena, passeggiata e pernottamento a Ballstad,
dove, come altrove, nonostante sia un bel paesino con molte e belle
case, non c'è quasi segno di vita.
Percorsi: 124 km / 04:24 h
Tempo: sole, pioggia
Domenica, 31/07/2005
Si
sta aprendo il cielo e noi partiamo per lasciare le Lofoten, ma non
prima di aver visto altri splendidi panorami e soprattutto il
tranquillo e raffinato centro abitato di Reine, tra i più belli
dell'isola sia per posizione geografica, sia per architettura e
accuratezza del paese.

Il
sole aiuta a rendere tutto più gradevole, ma dura poco perchè giunti a
Å, ultimo paese delle Lofoten, proprio mentre ci avventuriamo a
visitare il posto, noto per i venti e le correnti, siamo investiti da
uno scroscio d'acqua e di vento tanto che pur non avendo visto niente
del paese, faremo asciugare giacche, pantaloni e scarpe per mezza
giornata.

Torniamo
poco più su a Moskenes, per imbarcarci. Il traghetto parte alle ore
18:00 e impiega 4 ore per il tragitto Moskenes-Bodø. Con un
bell'ondeggiamento che ci costringe a rimanere seduti nel salone della
nave. Sbarcati a Bodø, città grande e piacevole, ci troviamo un bel
posto silenzioso per dormire davanti alle poste, dopo una passeggiata
all'incirca a mezzanotte. Qui la luce non è già più chiara a quest'ora
come un paio di giorni fa: qualche lampione comincia ad accendersi.
Percorsi: 83 km / 04:56 h
Tempo: sole, pioggia
Lunedì, 01/08/2005

Oggi
percorriamo solo 34 km per spostarci da Bodø a Straumen per assistere
ad un fenomeno marino dovuto all'incontro di correnti diverse che al
culmine dell'alta e della bassa marea produce un ribollimento di zone
del mare alternate a vortici a spirale di grande diametro.

Isolotti
strapieni di uccelli che disegnano voli nell'aria e compiono piacchiate
in mare per procurarsi cibo, e begli scogli ampi pieni di pescatori, ci
consigliano di fermarci tutta la giornata. Un timido sole ci accompagna
e, dopo un veloce pranzo, diamo il via alla pesca. All'inizio, con le
esche di gomma comprate tre giorni fa, è una vera umiliazione. I
pescatori vicini fanno incetta di pesci mentre Massimo, Beppe e Nicolò
guardano sconfortati la loro esca tornare con un'alga attaccata, quando
non si incastra addirittura sul fondale: è una débacle. Ma, dopo aver
spiato un gruppo di pescatori con le borse piene di pesci, ci
procuriamo al negozio del centro in cui siamo, la loro stessa esca: un
finto pesciolino colorato iridescente. Da questo momento è un
susseguirsi di successi: ad ogni tentativo abbocca un merluzzo. Presi
dall'entusiasmo e dalla sorpresa accumuliamo chili e chili di pesce...
che poi dovremo pulire. Alla fine, per cena, riusciamo a cucinare
merluzzo fritto e ne avremo ancora, nonostante siamo in sette
commensali, almeno per tre o quattro volte. Si conclude così,
francamente con un certo appesantimento di stomaco, una giornata
distensiva e divertente.
Percorsi: 34 km / 01:18 h
Tempo: sole, pioggia
Martedì, 02/08/2005


Si
parte alla volta di Trondheim. Il percorso incrocia l'area del Circolo
Polare Artico (Polarsirkelen @ Lat. 66° 33' 00" N) in una zona brulla,
montuosa, con vista sul ghiacciaio Svartisen, luogo di bellezza
selvaggia e grande fascino, pari al freddo che fa. Proseguiamo su un
percorso a circa 600/700 metri di altitudine in mezzo a roccia e
pinete, davvero superbo, mentre finalmente il cielo si apre e compare
un caldo sole. Andando avanti verso Trondheim il paesaggio alterna
immense pinete a viste su fiordi dall'acqua verde e cristallina, fiumi
impetuosi e pochissime abitazioni, fino a Mo i Rana. E ancora oltre il
paesaggio insiste con pini e fiumi: un continuo spettacolo. Giungiamo
fino a Grong, in un bello spiazzo per dormire, su una diga artificiale,
con un centro didattico sulla vita dei salmoni. Qui c'è la
dimostrazione della risalita delle cascate di un fiume da parte di
questi pesci e l'epilogo della loro vita, con tanto di affumicatura
post-mortem. Il tutto finalmente coronato da un cielo limpido senza
nuvole.
Percorsi: 496 km / 09:50 h
Tempo: sole
Mercoledì, 03/08/2005

Riprendiamo
il percorso verso Tronheim con il sole e una temperatura gradevole:
arriviamo alle 11:30 nel parcheggio di Trondheim, fuori dal centro di
circa 2-3 km, riservato ai camper, presso la chiesa di Lade. Nel
pomeriggio, subito dopo pranzo, raggiungiamo il centro con i camper,
paghiamo alla colonnina automatica il pedaggio di ingresso alla città
(15,- Nok) e scopriamo di avere in questo modo una sola ora a
disposizione per visitare la città, ma forse non ci basterà nemmeno per
trovare un parcheggio.

Per
tanto riusciamo dalla città, torniamo al parcheggio dei camper e
rifacciamo i 3 km a piedi: per fortuna Tronheim merita la nostra
determinazione. Il Bakklaudet (il quartiere più bello con vecchie case
in legno colorate), il Gamle Bybro (il ponte vecchio in legno), il
reticolo di viuzze che si spingono fino alla banchina Ravnkloa, col
mercato del pesce, tutto quanto affacciato sul fiordo limpido e
tranquillo, davvero merita il giro. E riusciamo a compiere tutto questo
lungo giro e tornare di nuovo a piedi ai camper, nonostante Nicolò
abbia vomitato i peperoni del pranzo nei servizi di un bar metal! Ma,
dopo aver fatto tutti una doccia calda, nel grosso parcheggio in cui
siamo, anche Nicolò sta bene e ci concediamo una cena serena, facendo
programmi per il domani. Buona notte.
Percorsi: 223 km / 04:04 h
Tempo: sole, temporale
Giovedì, 04/08/2005
Pronti,
come ogni mattina alle 08:00, partiamo alla volta di Ålesund. Ci
separano oltre 500 km, ma la strada, sebbene tortuosa, è panoramica,
come sempre con vista sui fiordi e le alte rocce coperte di pini, che
si stagliano sull'acqua. A pranzo, dopo 240 km, ci fermiamo in un'area
picnic sotto un bel sole caldo che non ricordavamo da 20 giorni, e così
anche la pasta col ragù ci sembra ancora più appetitosa.

Ripartiamo
su belle strade, parallele a fiumi impetuosi, dove pensiamo ci siano
salmoni che risalgono la corrente. Verso le 18:00 ad Ålesund prendiamo
posto in un parcheggio, presso la chiesa di Lade, riservato ai camper e
ben attrezzato con servizi, lavatrice, scarico, acqua, situato
praticamente in centro, sul porto, a 140,- Nok. In serata dopo una
buona cena facciamo un giro per la città piena di raffinate e un po'
vezzose costruzioni che nulla hanno a che vedere con il resto della
Norvegia, di angoli suggestivi e romantici, bei locali intimi ed
eleganti, negozi ricercati e piacevoli. Ci spingiamo poi sulla collina
attraverso una salita di 418 per avere una vista panoramica mozzafiato
sulla città illuminata, disposta ad usola sul fiordo: un colpo d'occhio
incantevole! Torniamo, manco a dirlo, sotto la pioggia, al parcheggio
dei camper dove riposeremo tranquilli, in sicurezza.
Percorsi: 452 km / 10:08 h
Tempo: sole, temporale
Venerdì, 05/08/2005
Nuovo
e più completo giro per la città di Ålesund questa mattina. Si conferma
essere un gran bel posto, sia come architettura, sia come posizione
geografica: ma anche stamani piove!

Comunque
riusciamo a far spesa, a pranzare e poi, verso le 14:00 a lasciare il
parcheggio diretti all'isola degli uccelli: Runde.

Traghettiamo,
in 15 minuti tra Salesund e Hareid, proseguiamo per Torvik e,
attraverso uno spettacolare ponte piuttosto elevato il quale prosegue
su un ulteriore ponte in curva che appoggia sul fondale marino,
approdiamo a Runde. Tutta la strada è un autentico spettacolo della
natua che merita davvero il viaggio. Nonostante il vento, la
temperatura piuttosto fredda e la pioggia che va e viene, facciamo un
giro a piedi per l'isola: gli uccelli sono davvero numerosi, allegri,
liberi, vivaci, schiamazzanti ed è uno spettacolo anche per me (che
sono ornitofobica). I gabbiani vengono a mangiare, assai domestici, il
grissino vicino al camper facendosi fotografare come stars, in questo
bel parcheggio a metà isola, poco prima della fine della strada
(gratuito e con i servizi). Nel frattempo il cielo si apre e sfuma
dall'azzurro al rosso, mentre i cormorani e i gabbiani si appoggiano
delicati sugli scogli: splendido ed affascinante. Serata dai Preacco.
Percorsi: 97 km / 02:58 h
Tempo: sole, temporale
Sabato, 06/08/2005

Dopo
le intense piogge notturne ci svegliamo con il sole che ci accompagnerà
per tutta la giornata e soprattutto per tutta l'escursione sulle ripide
colline di Runde. Alle 08:30 infatti iniziamo a salire sulla collina
erbosa piena di erica e di muschi, fradicia di acqua, con cineprese,
macchine fotografiche, binocoli per il bird-watching.

Abbiamo
fortuna: riusciamo a vedere, oltre a tante simpatiche pecore, anche
cormorani, sterne, gazze marine, gabbiani palmati, gabbiani tridattili,
sule, e poi girfalchi e acquile marine davvero maestose: è un vociare
ininterrotto, un volo libero e forte, divertito energico: uno
spettacolo splendido ed emozionante. Il senso di natura pura e
selvaggia è palpabile ovunque.

Camminiamo
per oltre 4 ore soprattutto alla ricerca delle pulcinelle di mare che
proprio non si fanno vedere. Dopo pranzo ci intratteniamo nel
parcheggio dando da mangiare grissini e biscotti ai numerosissimi e
domestici gabbiani in modo da filmarli e fotografarli da molto vicino:
ci salgono sul camper, mangiano vicino alla cinepresa si retraggono
appena quando ci muoviamo: ormai siamo in piena confidenza!
Indimenticabile e curiosa esperienza! Lasciamo comunque l'isola e
traghettiamo due volte per avviarci su una splendida strada panoramica
tra pareti rocciose e limpidi fiordi verso Bergen. Alla sera, con una
splendida luce, ci fermiamo a Sandane per la cena e per dormire, dopo i
soliti due passi nel paese e qualche scatto al cielo infuocato.
Percorsi: 153 km / 03:26 h
Tempo: sole, nuvolo
Domenica, 07/08/2005

Alle
09:00 si parte in direzione Bergen con il cielo un po' nuvolo, ma non
fa più freddo: in camper ci svegliamo con 18°C gradi contro i 13°/14°C
dei giorni passati ed è subito più piacevole. Percorriamo la E39
costeggiando splendidi fiumi e c'è subito una breve sosta per la
splendida cascata Nunfossen.

Proseguiamo
ad ovest ancora sulla E39 fino ad uno dei tanti traghettini
Lavik-Oppedal, durato circa 10 minuti. Alle 17:00 siamo già a Bergen,
nel parcheggio appena ad un chilometro dal centro, riservato ai camper
(170,- Nok per 24 ore) e subito partiamo a piedi per una prima visita
alla città. Oggi è particolarmente animata e affollata: è una giornata
di sole, ci sono manifestazioni commemorative per il centenario della
disgiunzione pacifica tra Norvegia e Svezia; i locali sono festosi e
pieni di gente, la città è come sempre affascinante così noi scegliamo
un ristorante sul porto nella Torget, la piazza del mercato del pesce,
per andare a cena.

L'interno
non è il massimo, si guarda la cucina, ma ceniamo con fiori sul tavolo
e a lume di candela e soprattutto gustiamo un salmone con asparagi,
patate e erba cipollina (sarà fatale!), crema di burro bianco con
caviale, il tutto davvero superlativo! Onde evitare un ulteriore
salasso (30,00 € per questa portata) beviamo acqua minerale e
aggiungiamo solo il caffé (che pezzenti!). Data la libagione e lo
splendido clima giriamo ancora per Bergen visitando la via del Bryggen
e l'interno recentemente restaurato dei magazzini del pesce, che sono
patrimonio dell'Unesco con pieno merito; la Øvregaten e la suggestiva
Lille Øvregaten con ville del XIX secolo e vecchie case in legno bianco
con minuscole finestrelle, fino alla Domkirke e di nuovo fino al porto
e al Bryggen che mantiene un fascino unico anche a quest'ora.
Finalmente a nanna nell'affollato parcheggio con la strada da un lato e
con il mare dall'altro.
Percorsi: 258 km / 06:07 h
Tempo: sole
Lunedì, 08/08/2005

Sono
le 08:30 e via verso il mercato del pesce di Bergen, di nuovo sotto il
sole. Abbiamo grandi aspettative, che però saranno un po'
ridimensionate: non è più grande e suggestivo come tredici anni fa:
forniti i banchi di pesce fresco, che fanno bella mostra insieme ad
originali e invitanti banchi di panini farciti, purtroppo si mescolano
ad alcuni banchi di pelli di renna, pecora e balena. Ma soprattutto i
venditori sono quasi tutti italiani!!! ...e prevedono addirittura
sconti per juventini e romanisti: ciò è veramente desolante.

Tuttavia
la tentazione è forte e ci compriamo i gamberetti fresci da cucinare
qui, il salmone selvaggio da portare a casa e dei giganteschi e
appetitosi panini con gamberetti di mare, di acqua dolce, salmone,
polpa di granchio, caviale e insalatina che ci mangeremo pranzo come
piatto unico e ipercalorico. Alle 14:00 riprendiamo il viaggio verso
sud, sulla statale 7, assai tortuosa, stretta, ma panoramica,
costeggiando fiordi ed estese coltivazioni di pesche e cilige. Non ci è
negata l'emozione del solito traghettino di 8 minuti tra Bruravik e
Brimnes, presa al volo senza aspettare un minuto, (siamo ora sulla
statale 13). Per la cena e il pernottamento ci fermiamo a Odda, posta
in un'incantevole posizione sul fiordo, circondata da montagne e
ghiacciai: paese curato e grazioso. Piacevole, dopo aver pulito i
gamberetti acquistati stamani a Bergen, la passeggiata serala. Buona
notte!
Percorsi: 196 km / 04:44 h
Tempo: sole
Martedì, 09/08/2005
Ci
svegliamo alle 07:00 con il sole pieno e il cielo senza una nuvola.
Riprendiamo a viaggiare sempre accompagnati da fiordo, cascate, gruppi
sparuti di piccole case di legno ordinate, anche qui, spesso, con il
tetto di terra ed erba, a volte addirittura fiori o piante (siamo sulla
statale 13 verso Stavanger).

L'acqua
dei fiumi che si buttano nel fiordo è impetuosa, bianco ghiaccio,
spumeggiante, alimentata anche dalle innumerevoli cascate (come quella
doppia e imponente chiamata Latefoss che incontriamo poco dopo la
partenza) e poi diventa d'improvviso quieta e cangiante dall'oro al
rosso al verde quando arriva nel mare dei fiordi.

Il
sole rende questo splendido paesaggio ancora più ridente. Anche oggi un
traghetto di 10 minuti tra Nesvik e Hjelmeland. Arriviamo per pranzo
fino al parcheggio della grande attrazione turistica che è la
Prekestolen, cioè la "roccia del pulpito", un'immensa roccia alta circa
600 metri che raggiungiamo dopo due ore di intensa e disagevole
scarpinata su pietroni e mulattiera in salita con alcuni tratti assai
esposti. Lo spettacolo che c'è da lassù vale comunque la fatica. Fatica
che rifacciamo pari pari per scendere, ma alla fine, dopo bevute
cospique (eravamo pressoché disidratati) e una doccia ristoratrice,
nonché una buona pasta e i gamberetti acquistati ieri lasciati macerare
crudi un giorno intero (sublimi!), ripartiamo perchè dobbiamo lasciare
il parcheggio. In direzione di Stavanger (che però non visiteremo),
alle 22:25 ci imbarchiamo nuovamente su un traghetto: Oanes-Lauvik,
della durata di pochi minuti, per arrivare a dormire a Ålgård, piccolo
paese su un fiordo, curato e grazioso.
Percorsi: 263 km / 05:58 h
Tempo: sole
Mercoledì, 10/08/2005

Stamani
ci alziamo con la nebbia, ma quasi subito compare un sole luminoso e
caldo. Prendiamo la E18 per scendere ancora a sud e ci fermiamo a
Lindesnes, dove c'è il primo faro fatto costruire in Norvegia, sul
promontorio più a sud del paese, detto proprio Capo Sud (Kapp Syd).

Piacevole
la breve visita sotto il sole e il vento ma già nel pomeriggio ci
spostiamo a Mandal, che con la sua bella posizione sul mare e il centro
storico, che vediamo da lontano, sul camper, ci sembra proprio bella.

Ora
la frenesia del ritorno sta coinvolgendo il gruppo e quindi, per
prendere il traghetto di domani, senza neppure scendere dal camper ci
spostiamo a Kristiansand. Ci precipitiamo al terminal per la
prenotazione della nave traghetto veloce che, per 3450,- Nok porterà
noi e il camper a Hirtshals, in sole due ore e mezza. Pernottiamo sul
porto di Kristiansand, non prima di aver visitato il centro (molto
grazioso e fiorito), a piedi, e le belle spiagge, a poco più di un
chilometro dal centro, costeggiate da prati fioriti, fontane e
ristoranti affollati, in un atmosfera di rilassata vacanza.
Percorsi: 294 km / 06:36 h
Tempo: sole
Giovedì, 11/08/2005

Alle
06:30 siamo già all'imbarco, che avverrà alle 07:00. Puntuali alle
08:00 salpiamo da Kristiansand con la MS Silvia Ana, imbarcazione
confortevole e davvero veloce (da 41 kns), infatti alle 10:25,
puntuali, sbarchiamo a Hirtshals. Facciamo colazione e cominciamo la
lunga serie di chilometri che ci separa da Biella Percorriamo quasi
senza accorgerci, essendo tutto percorso autostradale, 624 chilometri
arrivando in serata a Walsrode, bel paese tipicamente tedesco, ordinato
e fiorito, ampio con una bella architettura sassone. Ci facciamo un
lungo giro nel centro e anche in periferia per sgranchirci le gambe
prima di dormire in un tranquillo parcheggio della città.
Percorsi: 624 km / 07:32 h
Tempo: sole, pioggia
Venerdì, 12/08/2005
Il
viaggio di rientro continua inesorabile sebbene tutti avremmo voglia di
tornare al nord più estremo. Ma proseguiamo sulla A7 toccando Hamburg,
Hannover, Kassel, Würzburg, Nürnberg, Regensburg, München e dopo 772
chilometri, finalmente alle 08:00 di sera, ci fermiamo poco a sud-est
di Monaco, a Rosenheim che è una splendida città, con un grosso centro
illuminato, fiorito e vissuto in modo da creare una suggestiva e
romantica atmosfera. Palazzi curati e fioriti fanno da cornice ad ampie
strade pedonali e piazze con bei negozi, ristoranti, pub dalle luci
delicate, dove è davvero piacevole passeggiare. E infatti passeggiamo
tranquillamente prima di tornare al camper, sistemato nell'ampio
parcheggio vicino al centro e al cimitero, dove c'è il grande salone
delle feste del paese e dove stanno allestendo la fiera, i palchi per
la festa danzante e i banchi per le specialità gastronomiche del
ferragosto, nello stile tipico dell'allegra Baviera. Anche noi
festeggiamo sul nostro camper, tutti insieme, con torta e spumante, la
conclusione delle ferie in Norvegia. Ci restano circa 600 chilometri da
percorrere domani. Per stassera buona notte!
Percorsi: 773 km / 10:04 h
Tempo: sole
Sabato, 13/08/2005
Partenza
alle ore 08:00 da Rosenheim per raggiungere nuovamente l'autostrada
verso Innsbruck, il Brennero: il traffico è intenso ma scorrevole.
Ripercorriamo ancora una volta strade conosciute e familiari lungo
l'Adige, le coltivazioni di frutta, fino alla assai meno poetica zona
di Bergamo e Milano con l'autostrada che attraversa la "piatta
pianura". Ormai ci siamo: il cartello "Biella" ci accoglie sorridente,
ma noi, per consolazione, cominciamo a fare programmi per le prossime
vacanze. E per farli meglio concludiamo la serata in pizzeria e poi
ancora, a chiacchierare e ricordare gli episodi appena vissuti in
Norvegia: nessuno ha voglia di ammettere che tra due giorni ricomincia
la routine!
Percorsi: 619 km / 08:53 h
Tempo: sole
Si
conclude con il ferragosto questa splendida vacanza estiva, durata ben
un mese. Un mese che ci ha permesso di percorrere circa 11'000
chilometri, di vedere regioni e panorami veramente incantevoli, a
stretto contatto con una natura completamente coinvolgente.
- Acqua:
sotto diversi aspetti, dalla pioggia, ahimé, al mare, all'oceano, ai
fiordi, che si insinuano potenti e maliziosi nella terra, ai fiumi
impetuosi, alle cascate candide. Acqua sfruttata e amata, vissuta con
coraggio e rispetto dall'uomo del nord.
- Animali:
tanti, renne, pecore, uccelli, pesci, liberi e felici, rispettati
anch'essi dall'uomo, in una convivenza atavica che ha trovato il giusto
equilibrio tra un necessario e redditizio sfruttamento e la
conservazione della vita nel loro giusto ambiente.
- Vegetazione:
variegata, vivace, a volte forse sofferente, ma adattatasi ad un
ambiente difficile, e in fine rigogliosa, ridondante e anch'essa sempre
conservata e protetta dall'uomo.
- La gente: dimostra
un legame tenace e amorevole con il proprio territorio, che si presenta
a volte difficile e ostile, ma che certo è affascinante e coinvolgente.
Forse questa sfida tacita con un ambiente piuttosto estremo è lo
stimolo che permette a questa gente di vivere anche nell'isolamento,
nelle difficoltà quali le interpretiamo noi, per poter far parte di
questa natura magnifica.
- Il nostro gruppo: ben
assortito, un po' pazzo e sempre più affiatato, in cui ognuno ha svolto
al meglio i suoi compiti. I piloti, il navigatore, gli operatori video
e foto, i rilevatori dei dati e dei luoghi, nonché le cuoche premurose
(un grazie ai commensali che spesso si sono accontentati). E tutto
quanto in un'allegra e complice armonia.
Una nota
stonata? Se proprio dobbiamo trovarla è nel tempo meteorologico dei
primi venti giorni con troppa pioggia e freddo. Ma, a ben vedere, quel
clima ha favorito l'impressione di un qualcosa di estremo e avventuroso
al nord, mentre il sole degli ultimi giorni ha reso più ridente la zona
dei fiordi e dei laghi, che già è più dolce naturamente. Belle anche le
poche città che abbiamo visitato, rinunciando meticolosamente a vedere
grossi centri abitati, privilegiando invece i paesi piccoli, a volte
fatti di meno di una decina di case, dove sentiamo un certo senso di
solitudine che ci guida alla meditazione: non è che ci siamo fatti
prendere troppo dal fascino del selvaggio nord?!?!


Valuta Norvegia:
NOK (Kr - Norge Kroner 7,98 Kr = 1,00 €)

Valuta Svezia:
SEK (Kr - Swerige Kronor 9,43 Kr = 1,00 €)

Valuta Finlandia:
EUR (€ - Euro)

Targa Norvegia:
N

Targa Svezia:
S

Targa Finlandia:
FIN

Fuso orario Norvegia:
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Fuso orario Svezia:
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Fuso orario Finlandia:
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Guida Svezia:
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Guida Finlandia:
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Note:
n/a