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sabato 19 maggio 2012
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Norvegia: Nordkapp-Sydkapp PDF Stampa E-mail
Da domenica 17 luglio a sabato 13 agosto 2005 ho fatto un viaggio in camper, con la mia famiglia, in Norvegia, fino a Nordkapp, punta più a Nord d'Europa, situata a 71° 10' 21". Una vacanza durata ben un mese, in cui il viaggio, i luoghi e le esperienze hanno avuto un sapore particolarmente avventuroso ed intrigante. Bello da vivere in ogni sua sfaccettatura, è un viaggio che senza dubbio non dimenticheremo mai! Motivo per cui è anche tutto da leggere!

Un mese a disposizione, un desiderio da tanto tempo, una certezza, dall'anno scorso: Biella-Nordkapp e ritorno! Quest'anno l'organizzazione ha un peso enorme vista la portata del viaggio, per cui abbiamo preparato quest'avventura per lungo tempo. Grandi aspettative: il viaggio di trasferimento, il raggiungimento della meta tanto sospirata, e il lento ritorno, visitanto dentro e fuori le frastagliatissime coste norvegesi, compiendo così 10'800 chilometri circa. Una realtà molto particolare, assai diversa da quella a cui siamo abituati noi. Lì la natura la fa davvero da padrone, e non si ha a che fare con stress, inquinamento, strade e metropoli, disagi e rumore, bensì con paesaggi forti. A volte la desolazione incombe portando magari un senso di piacevole solitudine; il silenzio, rotto solo dai versi degli animali selvatici, i primi giorni, sembra quasi pesante, le condizioni meteorologiche fanno capire di essere in una zona in cui tutto è estremo. Ingredienti fondamentali per rendere tale viaggio unico e spettacolare! Che dire poi delle esperienze umane: lì le persone sono assai aperte, le loro abitudini vengono tranquillamente condivise con i turisti, facendoli subito sentire parte di quella dimensione a sè stante. Infine, ultima, ma assolutamente non meno importante, la splendida sensazione di essere per un momento ad una latitudine così particolare, così a Nord che, all'una di notte, si guarda tranquillamente la cartina per il delineare il percorso del giorno successivo!




 Periodo dal: 17 luglio al: 13 agosto 2005, per una durata di: 28 giorni 

 Mezzo: Icaro S5, King 670 
 Equipaggio: Nickland.org, Preacco.org

 Percorsi in camper: 10'791 Km / 212,23 h / 51 km/h
 Gasolio camper: 1278,31 l / 1'545,41 €
 Benzina generatore: 13,51 l / 18,34 €



Domenica, 17/07/2005

Comincia il nostro viaggio in Norvegia.
Partiamo alle 08:30 di mattina poiché pur aspettandoci i nostri amici Preacco, alle 06:00, secondo l'appuntamento prestabilito, Nicolò scopre di aver smarrito la carta di credito. Ciò prevede, oltre allo sconforto, il blocco della carta e la denuncia alla Questura. Comunque, archiviato questo episodio, ci mettiamo in marcia: la prima interruzione è solo per il pranzo al Brennero, alle 14:00: il sole è perforante, ma l'aria pulita e secca rende la temperatura splendida. Alle 16:20, dopo una doverosa siesta, ripartiamo e, sempre con una splendida luce solare arriviamo a Schlüsselfeld (tra Nürnberg e Würzburg) dove pernottiamo in una bella piazzetta dove il cartello stradale di parcheggio prevede espressamente anche la sosta dei camper.

 Percorsi: 899 km / 11:10 h
 Tempo: sole 



Lunedì, 18/07/2005
Ripartiamo, alle 07:00 di mattina, con uno splendido sole, dopo una notte fresca, ben riposati. Ci sciroppiamo 540 km entro le 13:20, quando ci fermiamo appena prima di Hamburg a pranzare e riposare un po'. Ma alle 15:15 siamo già di nuovo in viaggio, attraverso Kiel, e su fino in Danimarca, a Skanderborg dove ci fermiamo alle 19:20 per cenare e dormire. Il posto è tranquillo, riposante e panoramico, lungo un fiordo su un bellissimo prato, con porticciolo, anatre e gabbiani.

 Percorsi: 884 km / 10:50 h
 Tempo: sole 



Martedì, 19/07/2005
Solita levata mattutina alle 06:00 a Skanderborg, ma stamani con la pioggerellina. Alle 07:20 partenza e sosta per il gasolio in autostrada a 35 km da Aalborg dove scopriamo che... la Danimarca non è uno stato dell'Europa Unita e noi non abbiamo corone danesi. Per fortuna accettano anche gli euro. Operazioni di carico e scarico acque in questa splendida area di servizio, e di nuovo partenza, sotto la pioggia fino a Frederikshavn dove, alle 11:50, ci imbarchiamo sul traghetto della Stena Line diretti a Göteborg. Qui sbarchiamo, sotto la pioggia e con la maglia addosso, alle 15:15 e prendiamo il via in terra di Svezia. (145,00 € il costo del traghetto). Qui i limiti sono di 90 km/h sulle superstrade, assai poco trafficate e del tutto diritte; ma è bene osservare le regole poiché le sanzioni non sono clementi, neppure per i turisti. Percorrendo, nella giornata 625 km, in mezzo a pinete e distese di grano quasi senza nessun segno di residenze umane, arriviamo a Enköping dove ci fermiamo a dormire, dopo aver fatto, finalmente, una lauta cena e una lunga pattinata (per Nicole, Michelle e Nicolò). All'01:30 si va a nanna!...

 Percorsi: 625 km / 08:50 h
 Tempo: sole, pioggia 



Mercoledì, 20/07/2005
...e alle 06:00 ci si alza! La sveglia in questi giorni di trasferimento è inesorabile. Alle 07:00 partiamo, con la pioggia, percorrendo la superstrada della costa est della Svezia, ma presto il sole fa capolino facendoci nuovamente apprezzare le grandi pinete che attraversiamo. L'autostrada qui non esiste, e le superstrade, per l'intero percorso, hanno una solida recinzione di rete per evitare che gli animali selvatici possano invadere la strada e i camion locali, oltre ad essere enormemente lunghi, sono anche dotati di una protezione anteriore contro gli animali stessi. Tra specchi d'acqua, pinete e ampi prati coltivati, percorriamo, in tutta la giornata, 845 km fino ad arrivare, alle 09:00 di sera, di nuovo tra vento, pioggia e sole a Piteå. In uno splendido parcheggio, al porticciolo, ceniamo e dormiamo. Prima di ritirarci per la notte Nicolò ed io, impavidi, usciamo a filmare il piccolo parco dall'erba verdissima che c'è intorno. Le case colorate, rosse, gialle, azzurre, rigorosamente di legno sembrano in stile old-america con la verandina e un minuscolo giardino.

 Percorsi: 845 km / 12:10 h
 Tempo: sole, pioggia e vento 



Giovedì, 21/07/2005
Sveglia... alle 06:00! (Diventa sempre più difficile rispondere serenamente alla sveglia!). La partenza alle 08:00, dopo aver filmato e fotografato il porticciolo di Piteå. Percorriamo parecchi chilometri fino a raggiungere Rovaniemi dove ci fermiamo, nel primo pomeriggio, per visitare la casa di Babbo Natale: luogo talmente turistico e forzato da essere delundente. L'unica nota positiva è che siamo già in Finlandia in mezzo, ancora, a pinete infinite, a boschi di betulle, a laghetti piccoli e grandi e, raramente, case rosse come tutte quelle della Scandinavia. Proseguiamo fino a Sodankylä dove ci fermiamo per la notte. La pioggia ci fa ancora compagnia, pur con qualche tregua e così il freddo

 Percorsi: 443 km / 08:34 h
 Tempo: sole, pioggia e molto freddo 



Venerdì, 22/07/2005
Sveglia alle?... ma alle 06:00! Proseguiamo nel cuore della Finlandia, attraverso Ivalo-Inari, fino a Karigasniemi, in mezzo a bei paesaggi di pini, betulle e ancora boschi e foreste e laghi, ma con nuovi compagni a sorpresa: le renne, che spesso incontriamo mentre con tutta disinvoltura attraversano la strada, sole o in piccoli branchi, famiglie intere con gli adulti con le corna davvero spropositate e i piccoli, senza corna, a fianco. Esse sono le vere padrone del territorio: le auto si fermano, aspettano, e loro trotterellano con noncuranza, indifferenti al traffico per altro modesto. Passiamo il confine e finalmente entriamo in Norvegia, a Karasjok, dove non ci pare il caso di fermarci non essendoci nessuna attrattiva. Avanti allora, fino a Lakselv dove arriviamo alle 19:00, per rimanere a pernottare nel parcheggio del municipio. Siamo nel Finnmarksvidda, altopiano del Finnmark, bella regione abitata dai Lapponi (Sami), popolazione seminomade che vive ancora in modo spartano. Sono le 00:50: sto scrivendo di quest'ora di notte come se fosse mezzogiorno e non riesco a pensare di dormire anche se le 06:00 di mattina sono già quasi qui!

 Percorsi: 397 km / 09:06 h
 Tempo: sole, pioggia e molto freddo 



Sabato, 23/07/2005
Partenza alle ore 08:30 dopo aver fatto gasolio, caricato acqua al distributore e scaricato in un griglione, tutto a Lakselv. Il percorso di stamani è molto interessante tra boschi che si diradano via via e lasciano posto a betulle nane, e un'infinità di renne. davvero incredibile l'allevamento sami di renne sul mare: abbiamo la fortuna di passare durante la bassa marea e le renne, numerosissime, pascolano tranquillamente sull'erba e si spostano nell'acqua bassa del mare: uno spettacolo unico. Riprendiamo la strada per Capo Nord che è veramente meritevole dei chilometri fatti per arrivarci: si alternano paesaggi brulli di tundra polare, fiordi, specchi d'acqua lacustre, animali e piccoli fiori bianchi disseminati. É una suggestione dopo l'altra fino alla sosta a Honningsvåg dove scendiamo a vedere il paese e il suo porto con i vecchi magazzini del pesce (Rorbur) costruiti a palafitte sul mare. L'ultimo tratto è veramente impagabile: domina la tundra polare senza più vegetazione a fusto, ma solo con licheni e muschi, nutrimento delle renne. Isolate e coloratissime case tipiche di legno, con il balconcino per pescare, e il tunnel sotto il mare di ben 7 km di lunghezza e l'uscita dello stesso, con il sole che ci accoglie, ci offrono un paesaggio incredibile. Arriviamo alle 19:00 a Nordkapp con una temperatura non superiore ai 5°C e un vento incessante, davvero tagliente: siamo vestiti con maglioni, giacca a vento, berretta e guanti, e in verità non c'è nulla di troppo. É intusiasmante pensare di essere arrivati con il nostro camper su questo promontorio che si innalza per 300 metri sul mare, a guardare quell'orizzonte infinito con questa luce che non cede mai. Siamo noi che invece dobbiamo cedere perchè alle 02:00, ora attuale in cui sto scrivendo, c'è ancora il vento e in più le nuvole spesse, la pioggia e la nebbia. E niente sole di mezzanotte. Freddo sì, quello è abbondante, tanto che abbiamo acceso la stufa e spento il frigorifero. Proviamo a dormire, sempre che il vento non ci faccia ballare troppo.

 Percorsi: 203 km / 07:06 h
 Tempo: sole, pioggia e molto freddo 



Domenica, 24/07/2005
Il vento ci ha fatti ballare abbastanza stanotte. Massimo & Co. hanno dormito al freddo poichè la stufa non stava loro accesa per il vento. Stamane siamo un po' tutti stralunati, infreddoliti, stufi di vento e pioggia e avvolti dalla nebbia che crea un'atmosfera particolare e anche avventurosa ma non ci permette nemmeno di vedere il mare. Restiamo speranzosi fino alle 15:00, quando resisi conto di sprecare qui il tempo, decidiamo di scendere. Dopo soli 15 km ci fermiamo in un piccolo paese di 80 abitanti, Skardsvåg, molto carino, sul mare, con un piccolo porto di pescherecci, il quale è il più settentrionale d'Europa. Passeggiando sulla banchina ci imbattiamo in una splendida persona che, con amici, sta pescando e pulendo numerosi merluzzi. Ci vede rapiti da questa sua attività e ci propose subito di pescare. Proviamo tutti e ogni tentativo, in meno di un minuto, è premiato da un grosso merluzzo. Alla fine, gentilmente, ci pulisce anche i nostri 12 merluzzi, confezionandoci splendidi filetti. Torniamo allora, spediti, al camper, e nel parcheggio sul porto, ci cuciniamo all'aperto (qui non c'è più né vento, né nebbia) i merluzzi fritti per tutti e ne avanziamo ancora per domani: una vera delizia, una leccornia, ma soprattutto una bella esperienza. Gli offriamo allora una bottiglia di vino rosso "Lessona" di Sella e Mosca e lui estasiato, ci invita a casa sua. Così, dopo una passeggiata tra mare e renne che pascolano a meno di un metro da noi, andiamo a fargli visita in questa che è la sua casa delle vacanze, siccome lui vive ad Oslo. Erik Jarle è veramente ospitale e ci fa passare una serata assai interessante offrendoci caffé e patatine. Usciamo e ci facciamo ancora una passeggiata a vedere il sole che fa capolino adesso tra l'una e le due di notte, tanto che ci è difficile chiamarla notte. Giornata divertente e intrigante.

 Percorsi: 28 km / 12:08 h
 Tempo: sole, pioggia e molto freddo 



Lunedì, 25/07/2005
Alle 08:00 di mattina lasciamo a malincuore Skardsvåg per percorrere una strada panoramica lungo il fiordo Porsangen e poi deviare a ovest fino ad Hammerfest, località piuttosto moderna (qui, in Norvegia, tutto ciò che è edilizia post-bellica è poco gradevole perchè sono essenzialmente scatoloni informi di cemento) e non meritevole di una visita. Soprattutto perchè mentre siamo tutti avviati verso il centro, Massimo e Beppe hanno l'impressione che quattro giovani ragazzi possano essere ceffi un po' sospetti per cui torniamo tutti indietro, di corsa. Via allora da questa città alla volta di Alta dove arriviamo alla sera tardi. Alta, vista passandoci con il camper, è una città grossa, colorata, con case di legno molto eleganti e nuovi edifici più anonimi. Pernottiamo in un parcheggio sul porto. Anche stasera ci cuciniamo, seppur sotto una pioggerellina gli ultimi merluzzi rimasti, pescati ieri, sempre prelibati e gustosissimi. Alle 23:40 compare all'orizzonte, come un'apparizione, una palla sul mare, infuocata e incantata: il sole di mezzanotte (Midnattsol)! Davvero magnifico!

 Percorsi: 28 km / 12:08 h
 Tempo: sole, pioggia e molto freddo 



Martedì, 26/07/2005
Lasciamo Alta al mattino, per dirigerci a Tromsø, dove arriviamo alle 20:30 dopo una strada panoramica, tra casette sulla spiaggia, per la pesca, con le strutture in legno per l'essicazione del pesce, scorci di mare limpido dalle splendide sfumature, e distese di erba e di fiori rossi, le saponarie, a dare una nota di colore. Splendido il paesaggio con alternanza di pioggia e di sole. Alle 20:30 giungiamo a Tromsø, facciamo la doccia, in un campeggio facciamo carico e scarico acque del camper, cerchiamo un posto in centro per cenare, riusciamo a cenare e, senza accorgerci, sono le 00:00! Questa luce ci toglie l'identificazione del tempo e degli orari e il sonno in questa vacanza si da sentire, non alla sera, ma di mattina durante i trasferimenti. Comunque buona notte!

 Percorsi: 439 km / 08:31 h
 Tempo: sole, pioggia 



Mercoledì, 27/07/2005
Visita a Piedi a Tromsø, cittadina animata, vivace, piacevole. Al porto, da un peschereccio arrivato da poco, acquistiamo i gamberetti freschissimi. Dopo pranzo facciamo un itinerario affascinante da Tromø, a ovest, fino a Tromvik e Grøtfjord, luoghi invantevoli. E proseguiamo in mezzo ad isolotti e montagne ancora innevate fino a Sommarøy nell'isola di Kvaløj a 45 km più a sud. Bello come finora non avevamo ancora visto altro in Norvegia. Alla sera su una spiaggia isolata con un mare trasparente ci cuciniamo all'aperto i gamberetti che, con un buon vino bianco di Massimo, sono deliziosi. In serata, dopo una bella chiacchierata sul camper di Massimo, Nicolò, a mezzanotte, decide di provare la temperatura dell'oceano...solo con i piedi, che gli resteranno gelati per un bel po'!

 Percorsi: 137 km / 05:09 h
 Tempo: sole, pioggia 



Giovedì, 28/07/2005
Ci svegliamo in questo parcheggio-paradiso con la solita pioggia e decidiamo di puntare a Sud verso le isole Vesterålen. Dopo un susseguirsi di saliscendi, di tunnel e di grandi ponti, dopo oltre 500 km, giungiamo alla punta nord delle Vesterålen, Andenes. Prendiamo posto in uno spiazzo sul mare con vista incantevole e accenno di sole di mezzanotte. Ceniamo e pernottiamo, dopo una passeggiatina al faro, accompagnati e quasi infastiditi, dalle urla lamentose dei numerosissimi gabbiani.

 Percorsi: 555 km / 11:51 h
 Tempo: sole, pioggia 



Venerdì, 29/07/2005
Giornata di pioggia lungo la direttrice 82, che diventa E10 dopo alcuni chilometri, da Andenes a Lødingen percorrendo le Vesterålen con splendidi panorami, ma poco sole e tanta pioggia. Dopo pranzo raggiungiamo Svolvær avendo traghettato da Melbu a Fiskebøl ed entrando così nelle isole Lofoten. Pernottiamo sul mare a Svolvær, su un molo con il bel panorama delle case a palafitta, dall'altra parte dello stretto braccio di mare che divide la città.

 Percorsi: 268 km / 07:08 h
 Tempo: sole, pioggia 



Sabato, 30/07/2005
Stamani risveglio con un timido sole e visita a Svolvær: bella, vivace, colorata, piena di moli e di imbarcazioni, di caffé e di un minimo di gente, che, dopo tanta solitudine negli altri paesi, qui appreziamo particolarmente. Dopo solo 6 km ci fermiamo a Kabelvåg, grazioso quanto minuscolo paese, posto in una bella insenatura. Qui da una nave di legno, un po' malconcia, stanno sbarcando alcuni artisti insieme ai loro strumenti per il festival del Jazz che si terrà, purtroppo, tra alcuni giorni. Proseguiamo per Henningsvær altro bel paesino, dove pranziamo, in un'altra spettacolare insenatura. I panorami, durante il tragitto, sono davvero belli: una corona di alte e ripide montagne su cui ancora si vedono graziose chiazze di neve, si staglia a picco sul mare ad incorniciare un susseguirsi di insenature di mare cangiante dal verde smeraldo, all'azzurro, al blu scuro, con innumerevoli scogli e isolotti, uccelli liberi, pecore al pascolo. Se ci fosse anche un po' di sole ci sembrerebbe ancora più amabile: ma è già incantevole così. Alla sera arriviamo a cena a Ballstad in una bella posizione dopo aver visto Stamsund, uno dei paesi più morti e desolati che si possano immaginare con una sola nota curiosa: il deposito del pesce secco che emana un odore intensissimo: ci riempie il camper solo per aver tenuto aperto il finestrino per filmare. Cena, passeggiata e pernottamento a Ballstad, dove, come altrove, nonostante sia un bel paesino con molte e belle case, non c'è quasi segno di vita.

 Percorsi: 124 km / 04:24 h
 Tempo: sole, pioggia 



Domenica, 31/07/2005
Si sta aprendo il cielo e noi partiamo per lasciare le Lofoten, ma non prima di aver visto altri splendidi panorami e soprattutto il tranquillo e raffinato centro abitato di Reine, tra i più belli dell'isola sia per posizione geografica, sia per architettura e accuratezza del paese. Il sole aiuta a rendere tutto più gradevole, ma dura poco perchè giunti a Å, ultimo paese delle Lofoten, proprio mentre ci avventuriamo a visitare il posto, noto per i venti e le correnti, siamo investiti da uno scroscio d'acqua e di vento tanto che pur non avendo visto niente del paese, faremo asciugare giacche, pantaloni e scarpe per mezza giornata. Torniamo poco più su a Moskenes, per imbarcarci. Il traghetto parte alle ore 18:00 e impiega 4 ore per il tragitto Moskenes-Bodø. Con un bell'ondeggiamento che ci costringe a rimanere seduti nel salone della nave. Sbarcati a Bodø, città grande e piacevole, ci troviamo un bel posto silenzioso per dormire davanti alle poste, dopo una passeggiata all'incirca a mezzanotte. Qui la luce non è già più chiara a quest'ora come un paio di giorni fa: qualche lampione comincia ad accendersi.

 Percorsi: 83 km / 04:56 h
 Tempo: sole, pioggia 



Lunedì, 01/08/2005
Oggi percorriamo solo 34 km per spostarci da Bodø a Straumen per assistere ad un fenomeno marino dovuto all'incontro di correnti diverse che al culmine dell'alta e della bassa marea produce un ribollimento di zone del mare alternate a vortici a spirale di grande diametro. Isolotti strapieni di uccelli che disegnano voli nell'aria e compiono piacchiate in mare per procurarsi cibo, e begli scogli ampi pieni di pescatori, ci consigliano di fermarci tutta la giornata. Un timido sole ci accompagna e, dopo un veloce pranzo, diamo il via alla pesca. All'inizio, con le esche di gomma comprate tre giorni fa, è una vera umiliazione. I pescatori vicini fanno incetta di pesci mentre Massimo, Beppe e Nicolò guardano sconfortati la loro esca tornare con un'alga attaccata, quando non si incastra addirittura sul fondale: è una débacle. Ma, dopo aver spiato un gruppo di pescatori con le borse piene di pesci, ci procuriamo al negozio del centro in cui siamo, la loro stessa esca: un finto pesciolino colorato iridescente. Da questo momento è un susseguirsi di successi: ad ogni tentativo abbocca un merluzzo. Presi dall'entusiasmo e dalla sorpresa accumuliamo chili e chili di pesce... che poi dovremo pulire. Alla fine, per cena, riusciamo a cucinare merluzzo fritto e ne avremo ancora, nonostante siamo in sette commensali, almeno per tre o quattro volte. Si conclude così, francamente con un certo appesantimento di stomaco, una giornata distensiva e divertente.

 Percorsi: 34 km / 01:18 h
 Tempo: sole, pioggia 



Martedì, 02/08/2005
Si parte alla volta di Trondheim. Il percorso incrocia l'area del Circolo Polare Artico (Polarsirkelen @ Lat. 66° 33' 00" N) in una zona brulla, montuosa, con vista sul ghiacciaio Svartisen, luogo di bellezza selvaggia e grande fascino, pari al freddo che fa. Proseguiamo su un percorso a circa 600/700 metri di altitudine in mezzo a roccia e pinete, davvero superbo, mentre finalmente il cielo si apre e compare un caldo sole. Andando avanti verso Trondheim il paesaggio alterna immense pinete a viste su fiordi dall'acqua verde e cristallina, fiumi impetuosi e pochissime abitazioni, fino a Mo i Rana. E ancora oltre il paesaggio insiste con pini e fiumi: un continuo spettacolo. Giungiamo fino a Grong, in un bello spiazzo per dormire, su una diga artificiale, con un centro didattico sulla vita dei salmoni. Qui c'è la dimostrazione della risalita delle cascate di un fiume da parte di questi pesci e l'epilogo della loro vita, con tanto di affumicatura post-mortem. Il tutto finalmente coronato da un cielo limpido senza nuvole.

 Percorsi: 496 km / 09:50 h
 Tempo: sole 



Mercoledì, 03/08/2005
Riprendiamo il percorso verso Tronheim con il sole e una temperatura gradevole: arriviamo alle 11:30 nel parcheggio di Trondheim, fuori dal centro di circa 2-3 km, riservato ai camper, presso la chiesa di Lade. Nel pomeriggio, subito dopo pranzo, raggiungiamo il centro con i camper, paghiamo alla colonnina automatica il pedaggio di ingresso alla città (15,- Nok) e scopriamo di avere in questo modo una sola ora a disposizione per visitare la città, ma forse non ci basterà nemmeno per trovare un parcheggio. Per tanto riusciamo dalla città, torniamo al parcheggio dei camper e rifacciamo i 3 km a piedi: per fortuna Tronheim merita la nostra determinazione. Il Bakklaudet (il quartiere più bello con vecchie case in legno colorate), il Gamle Bybro (il ponte vecchio in legno), il reticolo di viuzze che si spingono fino alla banchina Ravnkloa, col mercato del pesce, tutto quanto affacciato sul fiordo limpido e tranquillo, davvero merita il giro. E riusciamo a compiere tutto questo lungo giro e tornare di nuovo a piedi ai camper, nonostante Nicolò abbia vomitato i peperoni del pranzo nei servizi di un bar metal! Ma, dopo aver fatto tutti una doccia calda, nel grosso parcheggio in cui siamo, anche Nicolò sta bene e ci concediamo una cena serena, facendo programmi per il domani. Buona notte.

 Percorsi: 223 km / 04:04 h
 Tempo: sole, temporale 



Giovedì, 04/08/2005
Pronti, come ogni mattina alle 08:00, partiamo alla volta di Ålesund. Ci separano oltre 500 km, ma la strada, sebbene tortuosa, è panoramica, come sempre con vista sui fiordi e le alte rocce coperte di pini, che si stagliano sull'acqua. A pranzo, dopo 240 km, ci fermiamo in un'area picnic sotto un bel sole caldo che non ricordavamo da 20 giorni, e così anche la pasta col ragù ci sembra ancora più appetitosa. Ripartiamo su belle strade, parallele a fiumi impetuosi, dove pensiamo ci siano salmoni che risalgono la corrente. Verso le 18:00 ad Ålesund prendiamo posto in un parcheggio, presso la chiesa di Lade, riservato ai camper e ben attrezzato con servizi, lavatrice, scarico, acqua, situato praticamente in centro, sul porto, a 140,- Nok. In serata dopo una buona cena facciamo un giro per la città piena di raffinate e un po' vezzose costruzioni che nulla hanno a che vedere con il resto della Norvegia, di angoli suggestivi e romantici, bei locali intimi ed eleganti, negozi ricercati e piacevoli. Ci spingiamo poi sulla collina attraverso una salita di 418 per avere una vista panoramica mozzafiato sulla città illuminata, disposta ad usola sul fiordo: un colpo d'occhio incantevole! Torniamo, manco a dirlo, sotto la pioggia, al parcheggio dei camper dove riposeremo tranquilli, in sicurezza.

 Percorsi: 452 km / 10:08 h
 Tempo: sole, temporale 



Venerdì, 05/08/2005
Nuovo e più completo giro per la città di Ålesund questa mattina. Si conferma essere un gran bel posto, sia come architettura, sia come posizione geografica: ma anche stamani piove! Comunque riusciamo a far spesa, a pranzare e poi, verso le 14:00 a lasciare il parcheggio diretti all'isola degli uccelli: Runde. Traghettiamo, in 15 minuti tra Salesund e Hareid, proseguiamo per Torvik e, attraverso uno spettacolare ponte piuttosto elevato il quale prosegue su un ulteriore ponte in curva che appoggia sul fondale marino, approdiamo a Runde. Tutta la strada è un autentico spettacolo della natua che merita davvero il viaggio. Nonostante il vento, la temperatura piuttosto fredda e la pioggia che va e viene, facciamo un giro a piedi per l'isola: gli uccelli sono davvero numerosi, allegri, liberi, vivaci, schiamazzanti ed è uno spettacolo anche per me (che sono ornitofobica). I gabbiani vengono a mangiare, assai domestici, il grissino vicino al camper facendosi fotografare come stars, in questo bel parcheggio a metà isola, poco prima della fine della strada (gratuito e con i servizi). Nel frattempo il cielo si apre e sfuma dall'azzurro al rosso, mentre i cormorani e i gabbiani si appoggiano delicati sugli scogli: splendido ed affascinante. Serata dai Preacco.

 Percorsi: 97 km / 02:58 h
 Tempo: sole, temporale 



Sabato, 06/08/2005
Dopo le intense piogge notturne ci svegliamo con il sole che ci accompagnerà per tutta la giornata e soprattutto per tutta l'escursione sulle ripide colline di Runde. Alle 08:30 infatti iniziamo a salire sulla collina erbosa piena di erica e di muschi, fradicia di acqua, con cineprese, macchine fotografiche, binocoli per il bird-watching. Abbiamo fortuna: riusciamo a vedere, oltre a tante simpatiche pecore, anche cormorani, sterne, gazze marine, gabbiani palmati, gabbiani tridattili, sule, e poi girfalchi e acquile marine davvero maestose: è un vociare ininterrotto, un volo libero e forte, divertito energico: uno spettacolo splendido ed emozionante. Il senso di natura pura e selvaggia è palpabile ovunque. Camminiamo per oltre 4 ore soprattutto alla ricerca delle pulcinelle di mare che proprio non si fanno vedere. Dopo pranzo ci intratteniamo nel parcheggio dando da mangiare grissini e biscotti ai numerosissimi e domestici gabbiani in modo da filmarli e fotografarli da molto vicino: ci salgono sul camper, mangiano vicino alla cinepresa si retraggono appena quando ci muoviamo: ormai siamo in piena confidenza! Indimenticabile e curiosa esperienza! Lasciamo comunque l'isola e traghettiamo due volte per avviarci su una splendida strada panoramica tra pareti rocciose e limpidi fiordi verso Bergen. Alla sera, con una splendida luce, ci fermiamo a Sandane per la cena e per dormire, dopo i soliti due passi nel paese e qualche scatto al cielo infuocato.

 Percorsi: 153 km / 03:26 h
 Tempo: sole, nuvolo 



Domenica, 07/08/2005
Alle 09:00 si parte in direzione Bergen con il cielo un po' nuvolo, ma non fa più freddo: in camper ci svegliamo con 18°C gradi contro i 13°/14°C dei giorni passati ed è subito più piacevole. Percorriamo la E39 costeggiando splendidi fiumi e c'è subito una breve sosta per la splendida cascata Nunfossen. Proseguiamo ad ovest ancora sulla E39 fino ad uno dei tanti traghettini Lavik-Oppedal, durato circa 10 minuti. Alle 17:00 siamo già a Bergen, nel parcheggio appena ad un chilometro dal centro, riservato ai camper (170,- Nok per 24 ore) e subito partiamo a piedi per una prima visita alla città. Oggi è particolarmente animata e affollata: è una giornata di sole, ci sono manifestazioni commemorative per il centenario della disgiunzione pacifica tra Norvegia e Svezia; i locali sono festosi e pieni di gente, la città è come sempre affascinante così noi scegliamo un ristorante sul porto nella Torget, la piazza del mercato del pesce, per andare a cena. L'interno non è il massimo, si guarda la cucina, ma ceniamo con fiori sul tavolo e a lume di candela e soprattutto gustiamo un salmone con asparagi, patate e erba cipollina (sarà fatale!), crema di burro bianco con caviale, il tutto davvero superlativo! Onde evitare un ulteriore salasso (30,00 € per questa portata) beviamo acqua minerale e aggiungiamo solo il caffé (che pezzenti!). Data la libagione e lo splendido clima giriamo ancora per Bergen visitando la via del Bryggen e l'interno recentemente restaurato dei magazzini del pesce, che sono patrimonio dell'Unesco con pieno merito; la Øvregaten e la suggestiva Lille Øvregaten con ville del XIX secolo e vecchie case in legno bianco con minuscole finestrelle, fino alla Domkirke e di nuovo fino al porto e al Bryggen che mantiene un fascino unico anche a quest'ora. Finalmente a nanna nell'affollato parcheggio con la strada da un lato e con il mare dall'altro.

 Percorsi: 258 km / 06:07 h
 Tempo: sole 



Lunedì, 08/08/2005
Sono le 08:30 e via verso il mercato del pesce di Bergen, di nuovo sotto il sole. Abbiamo grandi aspettative, che però saranno un po' ridimensionate: non è più grande e suggestivo come tredici anni fa: forniti i banchi di pesce fresco, che fanno bella mostra insieme ad originali e invitanti banchi di panini farciti, purtroppo si mescolano ad alcuni banchi di pelli di renna, pecora e balena. Ma soprattutto i venditori sono quasi tutti italiani!!! ...e prevedono addirittura sconti per juventini e romanisti: ciò è veramente desolante. Tuttavia la tentazione è forte e ci compriamo i gamberetti fresci da cucinare qui, il salmone selvaggio da portare a casa e dei giganteschi e appetitosi panini con gamberetti di mare, di acqua dolce, salmone, polpa di granchio, caviale e insalatina che ci mangeremo pranzo come piatto unico e ipercalorico. Alle 14:00 riprendiamo il viaggio verso sud, sulla statale 7, assai tortuosa, stretta, ma panoramica, costeggiando fiordi ed estese coltivazioni di pesche e cilige. Non ci è negata l'emozione del solito traghettino di 8 minuti tra Bruravik e Brimnes, presa al volo senza aspettare un minuto, (siamo ora sulla statale 13). Per la cena e il pernottamento ci fermiamo a Odda, posta in un'incantevole posizione sul fiordo, circondata da montagne e ghiacciai: paese curato e grazioso. Piacevole, dopo aver pulito i gamberetti acquistati stamani a Bergen, la passeggiata serala. Buona notte!

 Percorsi: 196 km / 04:44 h
 Tempo: sole 



Martedì, 09/08/2005
Ci svegliamo alle 07:00 con il sole pieno e il cielo senza una nuvola. Riprendiamo a viaggiare sempre accompagnati da fiordo, cascate, gruppi sparuti di piccole case di legno ordinate, anche qui, spesso, con il tetto di terra ed erba, a volte addirittura fiori o piante (siamo sulla statale 13 verso Stavanger). L'acqua dei fiumi che si buttano nel fiordo è impetuosa, bianco ghiaccio, spumeggiante, alimentata anche dalle innumerevoli cascate (come quella doppia e imponente chiamata Latefoss che incontriamo poco dopo la partenza) e poi diventa d'improvviso quieta e cangiante dall'oro al rosso al verde quando arriva nel mare dei fiordi. Il sole rende questo splendido paesaggio ancora più ridente. Anche oggi un traghetto di 10 minuti tra Nesvik e Hjelmeland. Arriviamo per pranzo fino al parcheggio della grande attrazione turistica che è la Prekestolen, cioè la "roccia del pulpito", un'immensa roccia alta circa 600 metri che raggiungiamo dopo due ore di intensa e disagevole scarpinata su pietroni e mulattiera in salita con alcuni tratti assai esposti. Lo spettacolo che c'è da lassù vale comunque la fatica. Fatica che rifacciamo pari pari per scendere, ma alla fine, dopo bevute cospique (eravamo pressoché disidratati) e una doccia ristoratrice, nonché una buona pasta e i gamberetti acquistati ieri lasciati macerare crudi un giorno intero (sublimi!), ripartiamo perchè dobbiamo lasciare il parcheggio. In direzione di Stavanger (che però non visiteremo), alle 22:25 ci imbarchiamo nuovamente su un traghetto: Oanes-Lauvik, della durata di pochi minuti, per arrivare a dormire a Ålgård, piccolo paese su un fiordo, curato e grazioso.

 Percorsi: 263 km / 05:58 h
 Tempo: sole 



Mercoledì, 10/08/2005
Stamani ci alziamo con la nebbia, ma quasi subito compare un sole luminoso e caldo. Prendiamo la E18 per scendere ancora a sud e ci fermiamo a Lindesnes, dove c'è il primo faro fatto costruire in Norvegia, sul promontorio più a sud del paese, detto proprio Capo Sud (Kapp Syd). Piacevole la breve visita sotto il sole e il vento ma già nel pomeriggio ci spostiamo a Mandal, che con la sua bella posizione sul mare e il centro storico, che vediamo da lontano, sul camper, ci sembra proprio bella. Ora la frenesia del ritorno sta coinvolgendo il gruppo e quindi, per prendere il traghetto di domani, senza neppure scendere dal camper ci spostiamo a Kristiansand. Ci precipitiamo al terminal per la prenotazione della nave traghetto veloce che, per 3450,- Nok porterà noi e il camper a Hirtshals, in sole due ore e mezza. Pernottiamo sul porto di Kristiansand, non prima di aver visitato il centro (molto grazioso e fiorito), a piedi, e le belle spiagge, a poco più di un chilometro dal centro, costeggiate da prati fioriti, fontane e ristoranti affollati, in un atmosfera di rilassata vacanza.

 Percorsi: 294 km / 06:36 h
 Tempo: sole 



Giovedì, 11/08/2005
Alle 06:30 siamo già all'imbarco, che avverrà alle 07:00. Puntuali alle 08:00 salpiamo da Kristiansand con la MS Silvia Ana, imbarcazione confortevole e davvero veloce (da 41 kns), infatti alle 10:25, puntuali, sbarchiamo a Hirtshals. Facciamo colazione e cominciamo la lunga serie di chilometri che ci separa da Biella Percorriamo quasi senza accorgerci, essendo tutto percorso autostradale, 624 chilometri arrivando in serata a Walsrode, bel paese tipicamente tedesco, ordinato e fiorito, ampio con una bella architettura sassone. Ci facciamo un lungo giro nel centro e anche in periferia per sgranchirci le gambe prima di dormire in un tranquillo parcheggio della città.

 Percorsi: 624 km / 07:32 h
 Tempo: sole, pioggia 



Venerdì, 12/08/2005
Il viaggio di rientro continua inesorabile sebbene tutti avremmo voglia di tornare al nord più estremo. Ma proseguiamo sulla A7 toccando Hamburg, Hannover, Kassel, Würzburg, Nürnberg, Regensburg, München e dopo 772 chilometri, finalmente alle 08:00 di sera, ci fermiamo poco a sud-est di Monaco, a Rosenheim che è una splendida città, con un grosso centro illuminato, fiorito e vissuto in modo da creare una suggestiva e romantica atmosfera. Palazzi curati e fioriti fanno da cornice ad ampie strade pedonali e piazze con bei negozi, ristoranti, pub dalle luci delicate, dove è davvero piacevole passeggiare. E infatti passeggiamo tranquillamente prima di tornare al camper, sistemato nell'ampio parcheggio vicino al centro e al cimitero, dove c'è il grande salone delle feste del paese e dove stanno allestendo la fiera, i palchi per la festa danzante e i banchi per le specialità gastronomiche del ferragosto, nello stile tipico dell'allegra Baviera. Anche noi festeggiamo sul nostro camper, tutti insieme, con torta e spumante, la conclusione delle ferie in Norvegia. Ci restano circa 600 chilometri da percorrere domani. Per stassera buona notte!

 Percorsi: 773 km / 10:04 h
 Tempo: sole 



Sabato, 13/08/2005
Partenza alle ore 08:00 da Rosenheim per raggiungere nuovamente l'autostrada verso Innsbruck, il Brennero: il traffico è intenso ma scorrevole. Ripercorriamo ancora una volta strade conosciute e familiari lungo l'Adige, le coltivazioni di frutta, fino alla assai meno poetica zona di Bergamo e Milano con l'autostrada che attraversa la "piatta pianura". Ormai ci siamo: il cartello "Biella" ci accoglie sorridente, ma noi, per consolazione, cominciamo a fare programmi per le prossime vacanze. E per farli meglio concludiamo la serata in pizzeria e poi ancora, a chiacchierare e ricordare gli episodi appena vissuti in Norvegia: nessuno ha voglia di ammettere che tra due giorni ricomincia la routine!

 Percorsi: 619 km / 08:53 h
 Tempo: sole 



Si conclude con il ferragosto questa splendida vacanza estiva, durata ben un mese. Un mese che ci ha permesso di percorrere circa 11'000 chilometri, di vedere regioni e panorami veramente incantevoli, a stretto contatto con una natura completamente coinvolgente.

  • Acqua: sotto diversi aspetti, dalla pioggia, ahimé, al mare, all'oceano, ai fiordi, che si insinuano potenti e maliziosi nella terra, ai fiumi impetuosi, alle cascate candide. Acqua sfruttata e amata, vissuta con coraggio e rispetto dall'uomo del nord.

  • Animali: tanti, renne, pecore, uccelli, pesci, liberi e felici, rispettati anch'essi dall'uomo, in una convivenza atavica che ha trovato il giusto equilibrio tra un necessario e redditizio sfruttamento e la conservazione della vita nel loro giusto ambiente.

  • Vegetazione: variegata, vivace, a volte forse sofferente, ma adattatasi ad un ambiente difficile, e in fine rigogliosa, ridondante e anch'essa sempre conservata e protetta dall'uomo.

  • La gente: dimostra un legame tenace e amorevole con il proprio territorio, che si presenta a volte difficile e ostile, ma che certo è affascinante e coinvolgente. Forse questa sfida tacita con un ambiente piuttosto estremo è lo stimolo che permette a questa gente di vivere anche nell'isolamento, nelle difficoltà quali le interpretiamo noi, per poter far parte di questa natura magnifica.

  • Il nostro gruppo: ben assortito, un po' pazzo e sempre più affiatato, in cui ognuno ha svolto al meglio i suoi compiti. I piloti, il navigatore, gli operatori video e foto, i rilevatori dei dati e dei luoghi, nonché le cuoche premurose (un grazie ai commensali che spesso si sono accontentati). E tutto quanto in un'allegra e complice armonia.

Una nota stonata? Se proprio dobbiamo trovarla è nel tempo meteorologico dei primi venti giorni con troppa pioggia e freddo. Ma, a ben vedere, quel clima ha favorito l'impressione di un qualcosa di estremo e avventuroso al nord, mentre il sole degli ultimi giorni ha reso più ridente la zona dei fiordi e dei laghi, che già è più dolce naturamente. Belle anche le poche città che abbiamo visitato, rinunciando meticolosamente a vedere grossi centri abitati, privilegiando invece i paesi piccoli, a volte fatti di meno di una decina di case, dove sentiamo un certo senso di solitudine che ci guida alla meditazione: non è che ci siamo fatti prendere troppo dal fascino del selvaggio nord?!?!



 Valuta Norvegia: NOK (Kr - Norge Kroner 7,98 Kr = 1,00 €) 
 Valuta Svezia: SEK (Kr - Swerige Kronor 9,43 Kr = 1,00 €) 
 Valuta Finlandia: EUR (€ - Euro) 

 Targa Norvegia: N 
 Targa Svezia: S 
 Targa Finlandia: FIN 

 Fuso orario Norvegia: +01:00 GMT, (click icona per mappa completa)
 Fuso orario Svezia: +01:00 GMT, (click icona per mappa completa)
 Fuso orario Finlandia: +02:00 GMT, (click icona per mappa completa)

 Guida Norvegia: a sinistra
 Guida Svezia: a sinistra
 Guida Finlandia: a sinistra

 Note: n/a



 Roadbook (14 Kb): AXE - Microsoft Autoroute 2005
 Roadbook (472 Kb): GIF - Mappe grafiche

 Data (139 Kb): PDF - Tutti i dati di viaggio



 Foto: Norvegia: Nordkapp-Sydkapp!

Titolo: Norvegia
Quantità foto: 200
Autore: Nicolò Caneparo, Piergiuseppe Caneparo, Nicole Preacco, Massimo Preacco.
Periodo: 17 Jul. - 13 Aug. 2005
Data pubblicazione: 16 Oct. 2006
Descrizione: Collezione di foto scattate durante il viaggio in Norvegia, raggiungendo Capo Nord e scendendo.



 Video: Lista completa dei video!

Titolo: Norvegia: Nordkapp-Sydkapp
Durata: 8:08
Autore: Nicolo' Caneparo
Periodo: 17 Jul. - 13 Aug. 2005
Data pubblicazione: 16 Oct. 2006
Descrizione: Piccolo abstract del film di due ore e mezza, creato con il materiale registrato durante il viaggio in Norvegia del 2005. (Avevo registrato quasi 7 ore di filmato).
   
Titolo: Norge på Lange - Ario Sciolari
Durata: 8:19
Autore: Fluid Video Crew
Periodo: 18 mesi a cavallo del 2000
Data pubblicazione: 26 Apr. 2006
Descrizione: Propongo anche questo video trovato su You Tube, che trovo assai interessante. Documentario sulla spedizione di Ario Sciolari, alpinista-esploratore, che attraversa in solitario nell'arco di 4 mesi l'intera Norvegia da Sud a Nord. Il documentario è un occasione per raccontare una terra: la Norvegia, i suoi paesaggi, il suo popolo.



  • Viabilità: Noi pensavamo di faticare non poco sotto il punto di vista della viabilità... Quando andammo nel 1992 la situazione era pessima... Strade strette, alcune sterrate o inghiaiate, buie di notte, e dissestate in molti casi. Ora invece le strade sono già molto più percorribili, alcune sono state allargate, molti ponti sono stati costruiti, e altri saranno terminati in meno di un paio d'anni. E' chiaro che, data la conformazione del territorio, data la volontà di preservare il paesaggio naturale e intatto, la quantità di collegamenti stradali è ancora insufficiente, soprattutto al sud, tuttavia credo che tutto sommato sia più che accettabile la situazione attuale.
    Sotto il punto delle indicazioni stradali c'è ben poco da dire... Ottime. Non ci siamo mai persi: chiaramente l'aiuto del nostro fido navigatore a volte ci ha aiutato (ma solo all'estremo sud, poiché la NavTech non ha ancora mappato le zone centro-setentrionali). In generale si trovano ovunque cartine stradali di ottima qualità. E anche in camper siamo riusciti a percorrere ogni tipo di strada. Non bisogna solo aspettarsi di fare gli 80 km/h di media... Massimo massimo 30-40 km/h. Però il panorama non annoia mai!

  • Luce (...e colori): Un capitolo intero va dedicato alla luce che abbiamo trovato. Siamo stati a visitare quei luoghi in tarda estate: fine luglio, inizio agosto... Un poco troppo tardi per ammirare appieno il fenomeno del Sole di Mezzanotte, il famoso Midnattsol, ma quanto basta per ammirare comunque tutti gli spettacoli che la luce ci ha regalato, in tutta tranquillità, senza troppi turisti! Il periodo migliore sarebbe da metà giugno a metà luglio. In ogni caso splendio. Sin da metà Finlandia, salendo verso nord, le serate erano sempre più luminose fino alla totale luce... E' veramente affascinante, quanto per altro, molto strano vedere che all'una o alle due di notte c'è la luce del pomeriggio! I primi giorni è anche molto difficile riuscire a prendere sonno. Prima di tutto è difficile trovare la voglia di rientrare in camper quando fuori c'è ancora luce per visitare. Inoltre una volta nel letto è difficile addormentarsi poiché la luce entra dalla finestra e, se chiusa, dagli spiragli. E' proprio una strana sensazione alla quale, per abituarsi, ci vogliono alcuni giorni.
    I colori sono assolutamente particolari. La natura appare con colori diversi rispetto a quelli che siamo abituati a vedere noi. Colori più tenui se non c'è il sole, ma potentissimi, quando tutto viene illuminato e riscaldato.

  • Meteo: Urcaaaa!! Ragazzi senza dubbio non sono le Maldive. Abbiamo senza dubbio provato il freddo che caratterizza e avvolge il Grande Nord! Siamo passati dai 35°C dell'Italia, in un paio di giorni ai 20°C della Germania, ai 15° di Danimarca e Svezia del sud, per arrivare ai 10° del nord della Finlandia, e finire in bellezza con i 4° di Nordkapp! Ma non è solo questione di temperatura... Alle massime latitudini (si arriva fino al 71° parallelo abbondante), non è solo la temperatura rigida a peggiorare le condizioni meteo, ma anche la presenza, praticamente costante di vento, e molto spesso anche di pioggia. In verità avrebbe potuto renderci tristi, o comunque appesantire il viaggio. Beh personalmente penso che questo tipo di tempo meteorologico abbia caratterizzato ancor di più i luoghi che abbiamo visto, essendo le condizioni comuni. Tuttavia, senza al cun dubbio, avremmo fotografato e filmato colori ancor più vivi e nitidi di quanto già abbiamo potuto fare!

  • Ospitalità: Anche qui è il caso di dedicare un paragrafo a parte! Esemplare l'ospitalità norvegese, e in generale, quella scandinava! L'episodio che più conferma questa mia tale affermazione è l'incontro con Jarle Eric Svennerud: un simpatico e gentile signore di Oslo il quale, trovandosi a Skarsvåg, a pochi chilometri da Nordkapp, in vacanza, e avendoci conosciuto in porto, dopo averi regalato e pulito 16 merluzzi enormi, ci ha anche invitato a casa sua per la serata, offrendoci il tipico caffé norvegese!
    A livello di parcheggi, ottimo, non abbiamo mai faticato a trovare un posto in cui parcheggiare il nostro camper. E non siamo mai neanche stati costretti a parcheggiare in campeggi, presso i quali ci siamo recati solo rare volte, per eseguire operazioni di camper-service (a 30,- Nok).

  • Costi: L'unico paese nordico attraversato in cui abbiamo trovato l'Euro è stata la Finlandia. In Svezia e in Norvegia ci sono le Corone, come per altro anche in Danimarca. Senza dubbio il tenore di vita è più alto, per cui anche i prezzi sono più alti, proporzionati appunto ai loro standard. Chiaramente per noi turisti italiani, il gasolio e alcuni generi alimentari hanno costi abbastanza proibitivi. E' ovvio che però un viaggio di questa portata prevede anche costi elevati. Anche i numerosi traghetti sui quali siamo stati costretti ad imbarcarci hanno gravato sul budget



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