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mercoledì 19 novembre 2008
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Francia: Pasqua nel Périgord PDF Stampa E-mail
Quando si hanno pochi giorni e tanta voglia di relax, nulla può trattenerci da una piacevole avventura tra i borghi medievali della Francia del sud (Périgord), le campagne verdeggianti e tantissimi posti sensazionali pieni di tranquillità e pace. Un’intera settimana riscaldati dal sole potente accompagnato da una piacevole brezza, con paesaggi davvero mozzafiato. Non ci si stanca mai di viaggiare alla ricerca di nuovi posti specialmente in casi di cotanto spettacolo!

Pochi giorni a disposizione (i 6 giorni intorno alla Pasqua), il piacere di godersi luoghi non tanto affollati, l'obiettivo di non affrontare un percorso di guida troppo lungo, ci portano in Francia nel Périgord. E così i giorni saranno vissuti intensamente, in luoghi gradevoli non troppo frequentati, ma i chilometri saranno comunque 2000 e soprattutto il tragitto d'andata sarà piuttosto lento ed impegnativo. Ma viva il piacevolissimo Périgord! Borghi medievali, lo scorrere silenzioso della Dordogna, la lingua francese, dolce e allo stesso tempo curiosa. La quotidianità di questi posti, il loro più naturale modo di vivere. Tutto sembrerebbe un dolce incanto, certo ogni tanto influenzato da alcuni lati negativi quali il disordine, il caos e la poca ambizione di questo popolo, tuttavia questa è la peculiare caratteristica di un mondo non distante dal nostro, ma apparentemente molto diverso. Già, viva il Périgord, che con tutta la sua dolce realtà è capace di non annoiare mai e di regalare sensazioni uniche.




 Periodo dal: 06 aprile al: 11 aprile 2007, per una durata di: 6 giorni 

 Mezzo: Mobilvetta Icaro S5, Elnagh King 670 
 Equipaggio: Nickland.org, Preacco.org

 Percorsi in camper: 2023 Km / 6 giorni
 Gasolio camper: 264,72 l / 321,- €



Venerdì, 06/04/2007
Partenza alle 05:30 del mattino da Biella, per Torino, Monginevro, Briançon, Gap, Lorial (pranzo a Le Pouzin), proseguendo attraverso strade tortuose e lente per Privas, Aubenas, Langogne, Mende, per poi prendere la superstrada a Severac, fino a Rodez. E' vero, la strada presenta molte curve, salite e discese e non è particolarmente ampia, ma il percorso è veramente godibile. A Gap si estendono intense coltivazioni di lavanda tra vigneti, pascoli e rocce. A Privas e Aubenas splendido percorso tra montagne e colline, poi, fino a Severac, imponenti cascine in pietra simili a castelli. Attraversiamo piccoli paesi e centri più grandi, in cui un'atmosfera un po' retrò, di mezzo secolo fa, ci riporta ad una tranquillizzante semplicità. Alle 21:00 giungiamo a Figéac, dopo oltre 780 chilometri, e in un parcheggio al centro del paese, asfaltato, gratuito, ben illuminato, ci fermiamo per la cena e il pernottamento, non prima di aver visitato il centro storico della cittadina, gradevole, ma senza lode.

 Percorsi: 804 km / 08:00 h
 Tempo: sole e caldino per la stagione. +18/23°C. 



Sabato, 07/04/2007
Ore 08:00 partenza da Figéac verso Rocamadour che dista pochi chilometri. Questo centro è estremamente suggestivo, distribuito su tre piani della roccia: in alto il castello, appoggiato sulla roccia stessa, a metà la chiesa costruita sfruttando la roccia come pareti. E sotto infine, disteso come un lungo serpente, il paese. Il colpo d'occhio all'arrivo è veramente superbo: si impone il castello che si staglia sul profilo dell'alta falesa. Proprio vicino al castello c'è un ampio parcheggio, gratuito, con scarico e acqua dove ci fermiamo a pranzare. Verso le 14:00 abbiamo la fortuna di assistere allo spettacolo della liberazione delle aquile che si lanciano in potenti voli e ardite picchiate. Alle 14:30 partiamo per Sarlat. Il percorso tra Rocamadour e Sarlat è la sintesi del paesaggio del Périgord, imperdibile. A metà strada, nel minuscolo paese di Calès (D 673), visitiamo la cascina del signor Berthou, un famoso allevatore di oche e anatre (circa un migliaio di animali tra i cuccioli e quelli pronti per essere sacrificati). Con disponibilità e passione ci illustra la sua produzione di foie gras e di confits de canard. Massimo cede alla tentazione e acquista il tipico foie gras. Arriviamo a Sarlat La Caneda alle 16:00, in tempo per gustarci ancora il famoso mercato del sabato che si snoda tra la piazza e il corso principale. Cena e visita accurata di Sarlat in notturna. Affascinante questa cittadina, particolarmente ricca di edifici medievali e rinascimentali con infiniti angoli e romantici scorci, illuminati dai lampioni a gas. Notte nel parcheggio appena fuori dal centro, oggi gratuito (normalmente 5,- € per 24 ore e 2,- € per acqua e corrente elettrica), asfaltato con acqua e scarico.

 Percorsi: 95 km / 2:30 h
 Tempo: sole e decisamente caldo per la stagione. +22/28°C. 



Domenica, 08/04/2007
Operazioni di scarico di acque grigie e nere, e rifornimento acque bianche nel parcheggio di Sarlat e partenza per Domme attraverso la stalake N 704. Domme è un piccolo paese medievale, disteso su una collina rocciosa, piacevole, vivace con moderazione e fornito di una golosa panetteria dove acquistiamo le baguettes campagne e pane alle noci, deliziosi. Ci spostiamo ancora, lungo la D 703, per raggiungere La Roque-Gageac dove pranziamo nel parcheggio sulla Dordogna, all'ingresso del paese (2,- € di giorno e 5,- € di notte). Visitiamo il paese nel primo pomeriggio con un caldo estivo piuttosto intenso: ma la visita è meritevole perchè il paese costruito in pietra calcarea in parte si adagia lungo il fiume, affollato di canoe, in parte costruito quasi dentro alla roccia. Si riparte verso Bergerac, lungo un tratto di Dordogna molto gradevole. Bergerac, invece, ci delude abbastanza: a parte la nuova statua di Cyrano (per altro nient'affatto originario di questa Bergerac), e il porto vecchio, il resto del centro storico è sporco, trasandato, assai antico, ma non piacevole. Pertanto alle 19:30 decidiamo di lasciare Bergerac per cercare un paese piccolo, dove dormire, sulla strada verso direzione Perigeux. In verità scopriamo che lungo il percorso i paesi sono composti da due, tre, al massimo quattro case e spesso non sono nemmeno riconoscibili: soprattutto è impossibile fermarsi. Così è inevitabile giungere a stomaco vuoto, fino a Périgueux: ma, a sorpresa, qui merità davvero! Il parcheggio è sull'Isle, riservato ai camper, gratuito, in pieno centro, con vista sulla spettacolare cattedrale, dalle mille cupole, illuminata. Coinvolti e affascinati da questa visuale, usciamo ancora a visitare la città: anche qui edifici di pietra medievali e rinascimentali, stradine e vicoli che ci riempiono gli occhi!

 Percorsi: 153 km / 3:00 h
 Tempo: sole cocente per tutta la giornata, poi temporale rinfrescante alla sera. Temperatura calda, +25/30°C. 



Lunedì, 09/04/2007
Ore 08:30, partenza da Périgueux per Bantrôme (27 chilometri sulla D 939). E' una piccola cittadina circondata dal fiume Dronne, soprannominata "La Venezia del Périgord", dove c'è un parcheggio per camper gratuito, con servizi, e dove non resistiamo alla tentazione di acquistare baguettes e dolcetti. Proseguiamo verso Nontron (D 707) fino a Saint-Jean-De_Côle dove ci fermiamo per pranzare, in un parcheggio vicino al campo da tennis, gratuito con servizi. Questo viene definito come uno dei più bei villaggi di Francia ma la sua visita, per percorrerlo completamente, non richiede più di 15 minuti, perchè è molto originale, ma infinitamente piccolo. E' composto da un'unica via ciotolata su cui si affacciano un castello (Château de la Marthonie) la chiesa di Saint-Jean Baptiste, meno di dieci case a graticcio che conducono ad un ponte di pietra a tre arcate, e un piccolo bar ristoro affollatto di gente. Ci spostiamo ancora sulla D 5 a Hautefort dove c'è un castello e il vecchio centro storico non degno di nota. Belle, invece, le stradine di collegamento, praticamente larghe come una sola corsia, tortuose, deserte, in mezzo ad una verde campagna e a distese di noceti (questa è proprio la zona in cui viene prodotto il 65% di tutte le noci di Francia). Dopo Hautefort la stradina si fa quasi impercorribile, tutta sobbalzi e curve, un po' avventurosa, sotto un sole che illumina lo splendido paesaggio bucolico. Raggiungiamo così Donzenac, paese medievale di costruzioni in pietra, entrando nelle quali ci coglie un freddo improvviso e un acre e intenso odore di muffa (ma come faranno a vivere qui dentro?!). Dopo cena giro turistico nel paese sapientemente illuminato. Dormiamo nel parcheggio in Place Martin Principaud, una volta adibito ad area per camper, che adesso è stata trasferita a 5 minuti da qui, verso Brive, di fronte al campeggio.

 Percorsi: 201 km / 3:00 h
 Tempo: sole molto caldo, lieve venticello. Temperatura calda pr la stagione, +23/27°C. 



Martedì, 10/04/2007
Col sole pieno, dopo l'aquisto delle irresistibili baguettes, lasciamo Donzenac imboccando l'autostrada A 89 (Brive, Tulle, Clermont-Ferrand, Thiers, Roanne, poi a Symphorien de Lay A 7 fino a Lyon, poi A 42 e successivamente A 40, fino ad Annecy). Qui arriviamo alle 18:39 in pieno caos cittadino di rientro dal lavoro, inghiottiti da un traffico sconfortante. Per vera fortuna sulla riva est del lago troviamo un parcheggio non lontano dal casinò ad Annecy-Vieux (Annecy Vecchia), proprio sul lago, tranquillo, gratuito, con tanti altri camper. Dopo la cena ci aspetta una bella "sgambettata" fino al centro storico, di circa un chilometro e mezzo sul lungo lago. Ciò ci ripaga della brutta impressione riportata all'arrivo nel pomeriggio e ci mostra un lungo lago con piccole spiaggette e un immenso parco verde con pista ciclabile e pedonale, costeggiata da un viale alberato di platani secolari. Il centro storico è di una suggestione struggente: la parte più caratteristica è l'Isle de la Ville con la vecchia prigione in pietra posta sull'acqua all'incrocio di due canali che sfociano nel lago. Ristoranti, dehors di locali, luci e persone che animano le strade ci fanno sentire intorno un'atmosfera elegante ma godereccia - in una parola - piacevolmente vivibile. Ritorniamo a piedi lungo il viale alberato, al parcheggio.

 Percorsi: 552 km / 9:30 h
 Tempo: sole caldo. Temperatura calda per la stagione, +23/26°C. 



Mercoledì, 11/04/2007
Alle 08:00 di nuovo in pista in una piacevole giornata soleggiata e ventilata. Visitiamo con piacere Annecy di giorno, che si presenta allegra, vivace, laboriosa, piena di bei negozi sotto i portici, di importanti palazzi, di scorci maliziosi sui canali. Un po' di foto nel parco sul lago, pieno di gente che prende il sole e di bambini che giocano sulle piccole spiagge, gente che va in bici o sui roller o fanno footing: sembra che siano tutti in vacanza in questa allegra città. Pranzo, scarico acque e, alle 14:00, partenza per concludere il rientro attraverso il tunnel del Monte Bianco.

 Percorsi: 248 km / 3:30 h
 Tempo: sole caldo. Temperature calde +22/26°C. 



Bella atmosfera quella che avolge il Périgord, un po' d'altri tempi: maestosa e affascinante nei centri storici dei paesi principali, così ben conservati e valorizzati, semplice e retrò nei paesi più piccoli dove sembra davvero di vivere cinquant'anni fa. Belli i paesaggi verdi, coltivati con cura, o le colline con i vigneti e i noceti o le rocce sfruttate nel medioevo per costruire edifici che anche oggi suscitano lo stupore di essere un tuttuno con la roccia. Per chi ha, come noi, una settimana a disposizione è agevole scoprire centri meritevoli di visita, così vicini uno all'altro, e di percorrere, negli spostamenti, strade poco battute, tortuose un po' lente per un mezzo come il camper, ma dentro a paesaggi incantevoli. Del resto almeno la vacanza dev'essere l'elogio della lentezza! E qui si può proprio vivere senza affanni, senza rumore, senza eccessi. Consigliabile come meta vicina all'Italia: ben raggiungibile non cara e molto gradevole.



 Valuta Francia: EUR (€ - Euro) 

 Targa Francia: F 

 Fuso orario Francia: +01:00 GMT, (click icona per mappa completa)

 Guida Francia: a sinistra

 Note: Strade spesso assai dissestate; Bisogna cogliere l'occasione per parlare con la gente del luogo!.



  • Cartografia: Al fine di agevolare l'organizzazione del viaggio segue una lista di tutti gli articoli, cartacei e digitali, utilizzati durante il viaggio, dalle carte agli atlanti stradali, dagli articoli sui magazine di viaggio alle monografie dedicate, dalle mappe digitali ai CD di navigazione satellitare.

    • Atlante stradale, (Michelin Editions des Voyages) - Atlas routier et touristique
      2-06711-877-3, 2006 - Scala: 1:200000
    • Carta stradale, (Michelin Editions des Voyages) - Carte routière et touristique - 525, Regional, Midi-Pyrénées
      2-06710-641-4, 2006 - Scala: 1:275000
    • Carta stradale, (Michelin Editions des Voyages) - Carte routière et touristique - 522, Regional, Auvergne, Limousin
      2-06710-638-4, 2006 - Scala: 1:275000
    • Carta stradale, (Michelin Editions des Voyages) - Carte routière et touristique - 721, National, France
      2-06712-571-0, 2006 - Scala: 1:1000000
    • Itinerari e Luoghi, (Fioratti Editore) - Francia gli itinerari più belli - Mag.'05
    • Itinerari e Luoghi, (Fioratti Editore) - L'orto dei desideri, Marta Ghelma - Anno: XV, N°161, Set.'06
    • Itinerari e Luoghi, (Fioratti Editore) - Libro di storia, Bruno Zanzottera - Anno: XIV, Spec., Mag.'05
    • Meridiani, (Domus S.p.A.) - Da costa a costa, Ivo Franchi - Anno: XIII, N°87, Apr.'00
    • Traveller, (Condé Nast) - Un dedalo di sorprese, Claude Vincent - Anno: Gold 23, Mar.'03
    • Traveller, (Condé Nast) - Douce France, Claude Vincent - Anno: Gold 23, Mar.'03



 Generico Francia: france for visitors.com 

 Generici Périgord: Best of Périgord.fr, wikipedia.org/Périgord 

 Bergerac: ville-bergerac.fr, wikipedia.org/Bergerac 
 Brantôme: ville-brantôme.com 
 Domme: wikipedia.org/Domme 
 Donzenac: donzenac.net, wikipedia.org/Donzenac 
 Figeac: figeac.fr, figeac château.com, wikipedia.org/Figeac 
 Hautefort: hautefort château.com, wikipedia.org/Hautefort 
 Périgueux: périgueux.fr 
 Rocamadour: rocamadour.com, wikipedia.org/Rocamadour 
 La Roque Gageac: la roque gageac.com, wikipedia.org/Roque-Gageac 
 Saint Jean de Côle: saint jean de côle.fr, wikipedia.org/Saint Jean de Côle 
 Sarlat la Canéda: sarlat la canéda.fr, wikipedia.org/Sarlat 



 Roadbook (413 Kb): JPG / AXE - Immagine Jpeg / Ms. Autoroute (Il nostro itinerario)
 Roadbook (4'803 Kb): JPG - Mappe grafiche (Generiche hi-res)

 Data (119,14 Kb): PDF - Tutti i dati di viaggio



 Foto: Francia: Pasqua nel Périgord

Titolo: Francia: Pasqua nel Périgord
Quantità foto: 1
Autore: Nicolò Caneparo, Piergiuseppe Caneparo, Nicole Preacco, Michelle Preacco, Massimo Preacco, Gabriella Sola.
Periodo: 06 Apr. - 11 Apr. 2007
Data pubblicazione: 13 Apr. 2007
Descrizione: Collezione di foto scattate durante il viaggio in Francia, nella regione del Périgord, durante il periodo pasquale.



 Video: Lista completa dei video!

Titolo: Croazia: la Pasqua oltre il confine
Durata: 8:48
Autore: Nicolo' Caneparo
Periodo: 13 Apr. - 18 Apr. 2006
Data pubblicazione: 16 Oct. 2006
Descrizione: Piccolo abstract del film di due ore e mezza, creato con il materiale registrato durante il viaggio in Croazia del 2006.
   


  • Viabilità: La rete stradale, per quanto riguarda le stradine che collegano i diversi paesini, risultano essere piuttosto dissestate e di conseguenza la viabilità è piuttosto lenta. Molto affascinante però notare i paesaggi circostanti le strade: grandi distese immense di campi che in questo periodo sono ricoperti da grandiosi cuscini di fiori bianchi e gialli. Molto comode e piuttosto veloci invece le autostrade che permettono di svolgere tratti di percorso in molto meno tempo rispetto alle strade che attraversano le campagne. L'unico lato un po' negativo sono gli alti prezzi imposti come pedaggio per quanto riguarda la rete autostradale e ovviamente il tratto che comprende il tunnel del Monte Bianco.

  • Luci e colori: Siamo ormai a inizio primavera, il caldo anomalo di quest'inverno e il caldo di questi giorni ha permesso dunque ai fiori di sbocciar un bel po' in anticipo, senz'altro una bella sorpresa per noi turisti che ci siamo potuti godere dei meravigliosi giochi di colore sia durante il percorso, sia all'interno di ciascun borgo. A partire dalle lunghe distese verdeggianti che circondano le strade, i primi segni della primavera si possono notare dall'immensa quantità di fiori giallo intenso che ci accompagnano per l'intera vacanza. Per non parlare poi dei coloratissimi fiori anche all'interno delle città, che infondono un senso di assoluta tranquillità e vivacità. I borghi, quasi interamente di pietra, risalenti all'epoca medievale, con il potente sole riflettono i colori sgargianti, dal giallastro al marroncino tenue, davvero particolare. Il bel tempo e la luce del sole hanno permesso di illuminare l'aspetto di queste meravigliose zone. Una luce talvolta anche un poco troppo potente anche per le nostre fotografie, ma veramente piacevole. Affascinanti dunque i forti contrasti e i bruschi cambiamenti tra sole e ombra, una vera meraviglia. Anche l'acqua dei fiumi e del lago sono particolarmente intensi e i forti riflessi causati dal sole danno un tocco brillante quasi magico. In questo modo anche gli animali, numerosissimi, dalle anatre alle oche, dai passeri alle aquile, si caricano di sfumature incredibili.

  • Meteo: Senza alcuna ombra di dubbio il clima ci ha proprio premiati. Un solo acquazzone ci ha accompagnati una sera per circa un'oretta, perfetto per rinfrescare un po' l'aria calda accumulatasi durante la giornata. Per il resto, il clima era caldo in modo tale da farci pensare quasi di essere in piena estate: tuttavia, una leggera brezza alietava le nostre passeggiate serali, rilassandoci dalle piacevoli fatiche giornaliere, e liberando il cielo da qualsiasi ombra di nuvola.

  • Ospitalità: I francesi sono persone molto gentili, basta apprezzare alcune frasi che si sentono quotidianamente, ad esempio durante il nostro appuntamento giornaliero per l’acquisto del pane: tanti saluti, tante forme eleganti, e un grande rispetto per i turisti, fanno di questa popolazione un genotipo davvero piacevole. Abbiamo per altro avuto modo di scambiare qualche chiacchiera con un anziano allevatore di anatre, simpatico produttore di una gustosa e prelibata specialità francese: il fois gras, costituito principalmente da un raffinato paté di fegato d’anatra. Sotto il punto di vista dell’accomodation, abbiamo sempre pernottato e sostato presso le numerose, e omnipresenti, aree di sosta, a volte a pagamento, a volte gratuite, ma sempre ben organizzate e funzionali: come se non bastasse tutte a ridosso del centro paese.

  • Curiosità: Diverse curiosità ci hanno incuriositi durante questa breve vacanza nel Pèrigord!
    • Targhe francesi: Un vero e proprio dilemma che ci ha incuriositi moltissimo durante l'intero viaggio. Perchè le auto francesi hanno la targa anteriore bianca e quella posteriore gialla? Una sola risposta forse ovvia ma senz'altro curiosa: questione di viabilità! Infatti la Francia ha pianure di grandi estensioni, se si tolgono le Alpi e i Pirenei, ed è attraversata da moltissimi fiumi, perciò in autunno e in inverno, il clima è caratterizzato dalla presenza di fitte nebbie. In questo modo grazie al colore giallo le forze dell'ordine locali sono maggiormente agevolate nel leggere la targa. Per tal ragione spesso sulle auto francesi, un po' di tempo fa, si trovavano i fari anteriori con le lenti gialle, che rendono la permeazione della luce nella nebbia migliore, agevolando di conseguenza la visibilità per gli altri automobilisti.
    • Gastronomia: In questa particolare zona della Francia le specialità gastronomiche sono parecchie e molto gustose, tra tutte l'olio di noci è fra le più importanti. Si tratta di un pregiato genere di olio ricavato appunto da estratti di noci. Un altro non meno importante prodotto peculiare è il fois gras, ricavato da un impasto di maiale e di fegato di anatra. Gusti davvero prelibati e che fanno venire l'acquolina in bocca, un po' meno piacevole è sapere la derivazione primaria di quest'ultimo prodotto, che proviene da anatre rinchiuse in spazi piuttosto ristretti e nutrite di mais bagnato sino a far ingrossare il loro fegato a dismisura. A questo punto l'anatra è pronta per essere sgozzata.
    • Allegri cinguettii: Semplice notare le diverse varietà di uccelli che in questa zona cinguettano allegramente in ogni momento e in qualsiasi posto. Allegri i loro colori sgargianti e potenti, dal marrone scuro al marrone chiaro, dal giallo al rosso sino alle varie tonalità di verde. Davvero un'ottima compagnia durante ogni genere di passeggiata.
    • Che disordine: Un altro lato sicuramente curioso dei francesi è il loro modo di vivere, "disordine" sembra essere la parola quotidiana. Guardando infatti nelle case, negli orti, nei giardini o all'interno delle macchine, inevitabile è una sensazione di assoluta tristezza e dispiacere. Sembra esserci un tale menefreghismo, tutto viene accettato; il fatto è che le numerose case di una certa bellezza perdono la loro preziosità a causa proprio di questi dettagli per niente trascurabili.



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